Un barcone carico di migranti è naufragata nel tardo pomeriggio di ieri al largo di Lampedusa e un bambino, originario della Sierra Leone, è disperso. I militari della motovedetta Cp327 della Guardia costiera sono riusciti a salvare 64 persone, fra cui 14 donne e 10 minori. Nonostante le ricerche nell’area dove il natante di 9 metri è colato a picco, del bimbo non è stata trovata traccia.
La madre del disperso è stata sbarcata, con gli altri 63 compagni di viaggio, durante la notte. Le ricerche sono ancora in corso con motovedette e un velivolo della guardia costiera. Sono oltre trecento i migranti, compresi i 64 superstiti del naufragio, che sono sbarcati nelle ultime ore a Lampedusa. I natanti sono stati soccorsi dalle motovedette della Guardia di finanza e dalla Guardia costiera, che ha dato ausilio anche alla ong Safira 2 che ha salvato 40 persone su un gommone alla deriva.
Tutti i barconi soccorsi, tranne quello naufragato che è salpato da Sfax in Tunisia, sono partiti da Zuwarah, Sabratha, Sorman, Tajoura e Zawiya in Libia. Dopo gli sbarchi fra molo Favarolo e il molo commerciale, 3 uomini e una donna sono stati portati al poliambulatorio per ipotermia e uno per tachicardia. All’hotspot, al momento, ci sono 394 ospiti. Questa mattina è stato disposto il trasferimento di 248 persone con il traghetto di linea che in serata giungerà a Porto Empedocle
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