“Ecco come è nato il mio libro”: l’agrigentina Carmen Pollicino ci racconta la sua vita

L’agrigentina Carmen Pollicino mette a nudo la propria vita raccontandone i contorni, i sacrifici, le vittorie e le sconfitte. Proprio da ciò ha tratto ispirazione un suo libro dal titolo “Anche guardarsi dentro è una forma di coraggio”, una sorta di aggressione all’ antichità e alla repressione delle emozioni,  un inno alla vita, una dimostrazione che ciò che appare non è mai reale.
Carmen nasce da un’ umile famiglia e con sacrifici riesce ad aprire un negozio di piante e fiori. Con l’aiuto dei genitori e dalle entrate di quella attività riescono a realizzare tanti obiettivi e a comprare una casa a San Leone, più grande rispetto a quella di prima, piccola e stretta in centro città.
Grazie a quel lavoro, riesce pure a sostenersi negli studi universitari in Archeologia.
E’ una grande appassionata della letteratura italiana (Pirandello, Pascoli, Marcel Proust, D’annunzio) e della filosofia greca in particolare(Parmenide,Socrate).
Intorno ai 16 anni inizia a scrivere poesie, pubblicate successivamente nel giornale della sua scuola, mostrandosi agli occhi dei professori come bravissima poetessa ma anche come pittrice, mossa dal suo altro amore per la storia dell’arte e per il disegno, che a 17 anni le permette di partecipare ad un concorso di pittura dal quale esce vincitrice.
Racconta inoltre del suo lato romantico: “Da adulta, in amore sono come Alda Merini , anche io come lei eternamente delusa”.
A 39 anni si innamora di un finanziere, Maurizio, “un uomo dal fascino incredibile e di sentimenti profondi e di personalità matura”.
Durante la storia con lui viene però corteggiata da Luigi, un ragazzo che Carmen descrive di una bellezza scultorea, alto un metro e 90, occhi scuri e profondi e dalla simpatia e spontaneità unica. E così, colpita dalla sua bellezza, cede ai suoi corteggiamenti e inizia a conoscerlo per telefono e via social.
Lui è molto colpito dalla sua avvenenza fisica e dal suo carattere forte ma data l’appariscenza della ragazza, essendo un ragazzo dai principi antichi, le liti erano continue. “Sentivo repressa la mia vitalità, tanto da stancarmi e stroncare troppo presto la nostra conoscenza”, dichiara Carmen che però decide poi di risentirlo, con la tentazione di cambiarlo e renderlo “moderno” come lei.
Non riesce nel suo obiettivo, ma durante l’amicizia brevissima con Luigi, riesce a tirare fuori la sua spontaneità e le sue qualità interiori, innamorandosi di lui. Ed è proprio da lì che, nella sofferenza per amore, scrive il suo libro, dove c’è tutta sé stessa dentro, con una chiara introspezione.
L’opera, “Anche guardarsi dentro è una forma di coraggio”, è acquistabile in via XXV aprile 192, proprio presso quella attività di piante e fiori di cui Carmen Pollicino va orgogliosa e che le ha permesso, grazie al sacrificio in primis della famiglia, di portare a termine diversi ed importanti, per lei, obiettivi.