Multe non pagate: arriva la sanatoria con Pace fiscale 2019

Multe e bolli non pagati, fino a un valore massimo di mille euro, verranno annullati in modo automatico. Il provvedimento, contenuto nel Decreto Fiscale collegato al Def, riguarda i debiti residui affidati alla riscossione nel periodo che va dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. A essere annullati insieme ai debiti residui anche gli interessi e le sanzioni maturate alla data dell’entrata in cui il suddetto decreto entrerà in vigore (sempre che accada, viste le critiche che sta incassando anche e soprattutto dalle istituzioni europee). Detto ciò, il costo stimato della misura per le casse dello Stato è pari a circa 524 milioni di euro in 5 anni (quinquennio 2019-2023).

Il Comune di Agrigento intanto invia circa 9 mila solleciti su contravvenzioni del 2016, per un totale di 301.080 euro. Totale generale che, adesso, come scrive il GDS,  è diventato di 436.336,68 euro.

Lo stralcio, nel contesto delle sanatorie previste dalla Pace Fiscale, non prevede lo svolgimento di alcuna operazione da parte dei contribuenti; in pratica, non bisognerà fare niente per vedersi togliere multe e bolli non pagati. Infatti, sarà la stessa Agenzia delle Entrate, in completa autonomia, a eseguire l’annullamento. Tuttavia, non tutti i carichi residui rientreranno nell’annullamento dovuto alla sanatoria. Per esempio, non rientrano nella cancellazione le somme affidate all’agente della riscossione a seguito di pronunce di condanna della Corte dei conti; stessa cosa per quanto riguarda le somme affidate per il recupero di aiuti di Stato.