Morte Sofia Tedesco: il papà chiede giustizia, si indaga per incidente autonomo

“La nostra vita si è fermata quella giornata di agosto. Cerchiamo di andare avanti ma sapere che chi ha investito nostra figlia sia tranquillo e impunito ci fa stare male. Speriamo che le forze dell’ordine trovino al più presto questo pirata della strada”. 

Sono parole gravide di dolore ma che tendono alla ricerca della speranza quelle espresse dai genitori della piccola Sofia Tedesco. Una passione sfrenata per la danza, per le serate caraibiche, sempre col sorriso. A distanza di cinque mesi si cerca ancora chi, quella tragica serata, a bordo di una utilitaria investì il ciclomotore su cui viaggiava l’aspirante ballerina insieme ad un’amica.

L’impatto è stato fatale e il pirata della strada, invece che prestare soccorso, è scappato dalla scena dell’incidente facendo perdere le proprie tracce. Da quel momento i carabinieri hanno dato vita ad una ricerca senza soste ma molto complicata per l’assenza di testimoni e telecamere.

Soltanto qualche rottame di auto – probabilmente una Fiat Punto – prelevati dall’asfalto e probabilmente staccatosi dopo l’impatto. Poi il nulla.

Ieri, intanto, sul luogo dell’incidente è apparso uno striscione: “Giustizia per Sofia”.

Ipotesi di incidente autonomo.

Le indagini condotte dai militari in merito al terribile schianto, verificatosi in contrada Crocca a Favara, che ha ucciso la sedicenne Sofia Tedesco, avrebbero portato a pensare ad un incidente autonomo. Per questo secondo fonti di stampa locale ci sarebbe un indagato.  L’ipotesi iniziale, sulla quale hanno lavorato per mesi e mesi i carabinieri della tenenza di Favara, era quella di un’auto “pirata”. Dopo mesi di indagini, adesso si pensa all’incidente autonomo.