Migranti, fermo amministrativo per Sea Watch 3. L’ong: azione politica per bloccare i soccorsi

A seguito di un’ispezione della Guardia costiera, la nave Sea Watch 3, operata dall’organizzazione non governativa tedesca Sea Watch, è stata posta sotto sequestro al largo di Porto Empedocle, lo fa sapere l’ong su Twitter sottolineando che “ancora una volta si utilizza questo strumento per celare il vergognoso tentativo politico di fermare i soccorsi colpendo le ONG senza offrire alternative alla loro presenza”.

Ecco la nota sul fermo amministrativo:

Nella giornata di ieri, ispettori della Guardia Costiera, specializzati in sicurezza della navigazione, hanno sottoposto la nave “SEA WATCH 3” di bandiera tedesca e gestita dall’ organizzazione non governativa Sea-Watch e.V. ad un’ispezione volta a verificare l’ottemperanza alle norme, ad essa applicabili, in materia di sicurezza della navigazione, protezione dell’ambiente e tutela del personale navigante. L’unità, ormeggiata nel porto di Porto Empedocle, è attraccata nei giorni scorsi dopo il periodo di quarantena successivo al trasferimento su nave Moby Zazà dei migranti presenti a bordo.

L’ispezione ha evidenziato diverse irregolarità di natura tecnica e operativa tali da compromettere non solo la sicurezza dell’unità e dell’equipaggi ma anche delle persone che sono state e che potrebbero essere recuperate a bordo, nel corso del servizio di assistenza ai migranti svolto dalla Sea Watch 3 così come alcuneviolazioni alle normative a tutela dell’ambiente marino.

La nave è stata sottoposta a “fermo amministrativo” che permarrà fino alla rettifica delle irregolarità rilevate in sede ispettiva e, per alcune di esse, sarà necessario l’intervento dello Stato di bandiera che detiene la responsabilità della conformità della nave rispetto alle Convenzioni internazionali e alla legislazione nazionale applicabile.

Tale attività ispettiva, prevista dalle Convenzioni Internazionali e Direttive unionali, viene svolta nell’ambito dei consueti controlli di sicurezza, tutela degli equipaggi e protezione dell’ambiente marino demandati alla Guardia Costiera Italiana sulle unità navali di bandiera straniera, che arrivano nei porti nazionali.