Migranti, aperta un’inchiesta sul naufragio e la morte del piccolo di 6 mesi

Sul naufragio che mercoledì ha portato alla morte del piccolo Joseph, 6 mesi, della Guinea, e di altre cinque persone, due donne e tre uomini, vittime dell’affondamento di un gommone, a circa 31 miglia dalla costa libica di Sabratha, la Procura delle Repubblica di Agrigento, guidata dal procuratore capo Luigi Patronaggio, ha aperto un’inchiesta.

Ad occuparsi delle indagini il procuratore aggiunto Salvatore Vella, e il sostituto procuratore Sara Varazi. L’inchiesta ipotizza il reato di immigrazione clandestina. Ma il fascicolo è finalizzato, soprattutto, ad accertare se, dalla segnalazione del gommone in difficoltà ai soccorsi ci sono stati eventuali ritardi, e se possono esserci dei responsabilità nella tragica morte del piccolo Joseph o meno.

Il naufragio mentre erano in corso le operazioni di soccorso del personale della nave “Open Arms” dell’Ong spagnola, che è riuscita a salvare 110 persone. Alla Capitaneria di porto di Lampedusa sono state ascoltate due donne, una delle quali in stato di gravidanza, che erano state evacuate, nella notte, dalla nave. Con loro a Lampedusa anche la salma del bambino.