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Home » Politica » Michele Sodano interroga la Lamorgese: risarcimento per i comuni interessati dal fenomeno immigrazione

Michele Sodano interroga la Lamorgese: risarcimento per i comuni interessati dal fenomeno immigrazione

Redazione Di Redazione
28 Luglio 2020
in Politica
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Il deputato nazionale del M5S Michele Sodano interroga il ministro dell’interno Lamorgese, chiedendo risarcimento per i comuni interessati dal fenomeno immigrazione. Ecco i contenuti dell’interrogazione:

Al Ministro dell’Interno – Per sapere – premesso che:
Pozzallo, Porto Empedocle, Lampedusa e Trapani sono i quattro principali porti siciliani che stanno affrontando e gestendo i continui sbarchi di clandestini provenienti dalle coste libiche e tunisine; l’hotspot di Lampedusa, in particolare, è completamente saturo, avendo di gran lunga superato il limite massimo della sua capienza. L’unico padiglione attualmente rimasto operativo conta piĂą di 900 extracomunitari; non diverge la situazione all’interno del centro di accoglienza di Porto Empedocle, dove il primo cittadino ha con insistenza richiesto un tempestivo intervento da parte delle istituzioni per consentire il trasferimento degli ospiti in eccedenza; in queste strutture, tra l’altro, nate per facilitare le operazioni di riconoscimento e registrazione di dati personali dei cittadini stranieri appena sbarcati, vengono regolarmente effettuati tutti i controlli sanitari per il Covid- 19, prima di provvedere allo smistamento presso le singole strutture di accoglienza permanente; sono state riscontrate e denunciate tutta una serie di gravi irregolaritĂ  perpetratesi all’interno degli hotspot quali le scarse condizioni igienico- sanitarie: i migranti vengono ammassati e stipati in camerate promiscue che non consentono alcun distanziamento sociale ed alcuna forma di prevenzione per contrastare il rischio di contagio; all’interno della tensostruttura non è possibile isolare i casi covid- positivi giĂ  accertati ed organizzare gli spostamenti in quarantena, rendendo di fatto il rischio epidemiologico altamente probabile e non solo paventato; peraltro, i centri di accoglienza in cui vengono successivamente dislocati i clandestini sono strutture fatiscenti ed inadeguate, tanto da non garantire alcuna misura di controllo e di vigilanza per chi è tenuto ad osservare i quattordici giorni di sorveglianza sanitaria; le condizioni- così descritte – dei richiedenti asilo destano forti preoccupazioni perchĂ© inumane e degradanti e ledono i diritti fondamentali della persona, oltre a rappresentare una vera e propria minaccia di ordine sociale ed un pericolo per la salute pubblica; le forze dell’ordine sono quotidianamente costrette a sacrificare la normale attivitĂ  di controllo del territorio per far fronte all’emergenza migratoria e necessitano pertanto del supporto di nuove unitĂ  di personale per evitare il collasso; nelle ultime ore è scoppiato un vero e proprio caos a seguito di due fughe di massa. Hanno abbandonato la quarantena del Cara di Pian del Lago e sono stati rintracciati a Caltanissetta. Stessa scena a Porto Empedocle, dove 520 migranti sono stati riuniti in una tensostruttura con una capienza di 100 persone ed alcuni sono scappati; ad alimentare il malcontento e l’esasperazione dei siciliani, non soltanto la paura di una possibile diffusione del contagio ma, soprattutto, le pesanti ripercussioni auspicabili sul versante turistico; siffatta situazione non può essere demandata esclusivamente alla responsabilitĂ  dei sindaci e delle amministrazioni locali -:

– il ministro interrogato quali provvedimenti, con carattere di urgenza, intende adottare per risolvere la situazione di sovraffollamento dei centri di prima accoglienza e per scongiurare il rischio epidemiologico;

– se, in ragione delle perdite economiche sul fronte turistico e del disagio prodotto ai Comuni interessati dall’emergenza migratoria, ritiene doveroso destinare delle somme a titolo di risarcimento danni;

– se e quali provvedimenti adotterĂ , anche in futuro, per contenere e mitigare il fenomeno degli sbarchi di extracomunitari sulle coste del Sud-Italia, al fine di salvaguardare non solo le condizioni umane di chi cerca asilo, ma soprattutto per preservare l’incolumitĂ  delle comunitĂ  ospitanti;

– in che modo intende sensibilizzare gli Stati Europei sulla comune responsabilitĂ  dell’accoglienza e stimolare una maggiore cooperazione e solidarietĂ .

Presentatore

On. MICHELE SODANO

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