Miccichè rinvia l‘annuncio ufficiale. Firetto allarga la giunta

La corsa per Palazzo dei Giganti è iniziata. Il sindaco uscente Calogero Firetto vede la griglia di partenza affollarsi di giorno in giorno. A circa 9 mesi dalle consultazioni sono già due le proposte alternative all’attuale sindaco. C’è Marco Zambuto, c’è Franco Miccichè. L’ex sindaco e l’ex assessore però potrebbero farsi del male da soli. Zambuto ha già palesato pubblicamente di non gradire questa candidatura e le forze del centrodestra iniziano a ponderare e valutare la proposta che dovrebbe prendere forma nelle prossime settimane. Una consultazione in cui sicuramente non mancheranno i colpi di scena.

La notizia della candidatura di Miccichè è stata salutata con entusiasmo e non solo in città.

E proprio per far metabolizzare la sua decisione ai vari gruppi politici, per dare spazio alle consultazioni, Franco Miccichè ha deciso di rinviare la conferenza stampa dove avrebbe dovuto motivare la sua decisione.

«Preso dalla foga di annunciare alla città la mia scelta – dice il medico – avevo quasi dimenticato di aver già programmato un viaggio per questioni familiari. Ovviamente da parte mia non c’è nessun passo indietro, ma sono costretto a spostare di qualche giorno l’incontro con la stampa».

Il medico conferma la sua discesa in campo ma fa slittare il suo incontro con la stampa.

«Ho ricevuto e continuo a ricevere tantissimi attestati di stima – ci riferisce Miccichè – in tanti mi chiamano e mi messaggiano per incoraggiarmi e manifestarmi sostegno. Sono contento, sono però altrettanto consapevole che ci aspetta una campagna elettorale impegnativa».

 Di Rosa: «Il miglior candidato possibile»

Giuseppe Di Rosa nel commentare la notizia non si è sbilanciato. «Ad Agrigento non ci potrebbe essere persona migliore di lui per essere il mio sindaco – dice Di Rosa – ovviamente le mie impressioni vanno oltre i rapporti personali, è un profilo alto. Ma politicamente vedremo, la strada è lunga e sono certo che lo scenario è in continua evoluzione». Di Rosa è in linea di principio favorevole alla candidatura di Miccichè, tanto più che lui stesso esclude categoricamente una candidatura a primo cittadino. «Non ho intenzione di candidarmi a sindaco, ma spero di correre come consigliere comunale sempre che qualcuno ritenga che io possa dare il mio apporto». Ci dice l’esponente politico. Fuori i primi nomi adesso ci sarà da studiare le possibili alleanze intorno ad essi. Su tutti, tiene banco la questione del repentino avvicinamento dei nemici di sempre Pd e Cinquestelle, sempre più tentati dal marciare uniti sotto le stesse insegne.

Firetto nomina due nuovi assessori

La difficoltà che molti esponenti politici stanno riscontrando in questa fase è quella di allestire liste credibili e vincenti. Lo stesso sindaco di Agrigento Calogero Firetto, sta provando a ricucire gli strappi creati in questi tre anni. Dovrà poi ponderare quanti degli attuali assessori possono portargli voti. Proprio su questo fronte Firetto annuncia due nuovi assessori, l’ingegnere Mauro Patti e la professoressa, Ernesta Musca vicini all’area di Alfano e a quella dell’ex presidente della Provincia, Enzo Fontana. Il loro compenso arriverebbe da una riduzione dell’indennità degli altri assessori. Una manovra che farebbe intravedere la possibilità di chiudere un accordo elettorali con le le due correnti politiche in vista delle amministrative.

La formazione di Giorgia Meloni era stata chiara in merito alle possibili alleanze. Il coordinatore provinciale Fabio La Felice aveva posto alcune condizioni. «Appoggeremo un candidato che non sia espressione di liste civiche, no ad alleanze con candidati che avranno o hanno avuto l’appoggio del Pd». Chiunque sia il nuovo sindaco di Agrigento, l’impressione è che lo scenario è destinato a subire notevoli variazioni rispetto alle consultazioni del 2015. Il 31 maggio e 1° giugno di quattro anni addietro i cittadini della città dei templi sono stati chiamati alle urne per le «Elezioni comunali 2015».