Miccichè ospite di Sindaci On Air: «Voglio una città normale» VIDEO

Franco Miccichè è un medico ortopedico di 62 anni, sposato e padre di due figli. Dirigente responsabile di Igiene Pubblica al Comune di Porto Empedocle, ha avuto una breve esperienza come assessore nella Giunta Firetto, che ha interrotto ad aprile del 2017, consegnando le deleghe alla Polizia locale e sicurezza, sanita’ , balnearita’ , tutela animali, commercio, artigianato e attivita’ produttive.

E’ sostenuto da quattro liste civiche: Uniti per la città, Vox Italia, Facciamo Squadra e Cambiamo Rotta. Ed è proprio con Cambiamo Rotta che ha annunciato la sua discesa in campo.

“Cambiamo rotta per Agrigento” è anche lo slogan scelto e insieme l’invito rivolto alla cittadinanza chiamata a rinnovare il 4 e il 5 ottobre l’amministrazione comunale. “Mi candido -ha dichiarato-  non per velleità di carriera politica, ma perché, semplicemente, quel che oggi è Agrigento non mi piace”. Al centro del suo programma i servizi essenziali per il cittadino che riguardano appunto “ la qualità della vita nella quotidianità”, ma anche turismo e cultura. 

“L’estate scorsa con gli amici discutevamo delle cose che non ci piacevano di Agrigento ed essendo dei diportisti abbiamo detto “bisognerebbe cambiare rotta” e questo è diventato il nostro slogan”.

Miccichè però ha aspettato un pò prima di decidersi e la sua candidatura è maturata nel tempo.

“Si, in effetti all’inizio non ero molto convinto. Sono molto impegnato con il lavoro e la famiglia. Ma poi ho pensato che non ci si può lamentare e poi non fare niente. Per questo ho deciso di scendere in campo. Per cambiare rotta appunto”.

Tra i suoi obiettivi, Agrigento non solo Valle dei Templi ed archeologia, ma anche mare e collina, con attenzione all’agricoltura e le frazioni di Giardina Gallotti e Montaperto al centro dei percorsi turistici rurali. 

Tra i primi punti da realizzare il candidato sindaco ha in mente quella che definisce “la normalità”. “Vorrei – dice – far tornare Agrigento a essere una città normale”.

La canzone scelta per la campagna elettorale è “Credo negli esseri umani” di Mengoni. 

Mentre sulla questione differenziata, sostiene che i suoi esperti hanno “accertato che nonostante l’evidente diminuzione della quantità di spazzatura portata in discarica e il contributo del Conai al Comune, la bolletta è rimasta invariata”. Miccichè vorrebbe rivedere questo sistema di raccolta porta a porta limitandolo solo ad alcuni quartieri della città, mentre in altre interrare dei contenitori automatizzati per vetro, carta, plastica e metalli. Questo consentirebbe una maggiore razionalizzazione delle risorse umane da poter impegnare per spazzamento e scerbamento.