Messaggi di solidarietà al sindaco di Aragona

“Il deprecabilissimo episodio, concretizzatosi nel grave atto intimidatorio perpetrato nei confronti del primo cittadino, è per sua natura un gesto riprovevole, ma se è sferrato, come nel caso di specie, contro chi sta sempre e con fatti concludenti dalla parte del cittadino, non può che suscitare sentimenti di forte sdegno”. Lo ha affermato il Presidente del Consiglio comunale di Aragona,  Stefania Di Giacomo Pepe, nell’esprimere solidarietà, a nome di tutto il Consiglio Comunale, al Sindaco Peppe Pendolino. Quando si verificano questi episodi, è l’intera comunità ad essere offesa insieme al suo primo rappresentante. Per questo ciascuno cittadino, non solo nell’immediato, ma nel quotidiano è chiamato a difendere la compagine sociale e la dialettica democratica da chi pensa di turbarne lo sviluppo e la libertà d’azione. Confidando nell’operato delle autorità preposte, affinché sul grave episodio sia fatta piena luce, – conclude il Presidente Di Giacomo Pepe – rinnovo unitamente ai Capigruppo e ed al Consiglio Comunale tutto, vicinanza e sostegno al nostro Sindaco, invitandolo a moltiplicare ancora di più il suo impegno a favore della città di Aragona e a non lasciarsi scoraggiare.” Messaggio di solidarietà anche dei consiglieri comunali di maggioranza a firma dei capigruppo Francesco Maria Morreale e Gioacchino Volpe incoraggiandolo “a continuare con serenità il percorso amministrativo intrapreso nell’esclusivo interesse della nostra collettività. Esprimiamo  fiducia nelloperato delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, auspicando che, una volta accertati i fatti, si possano individuare i responsabili.”

Il Gruppo Consiliare di opposizione “Aragona – Nuova Visione”, composto dai Consiglieri Comunali Dino Buscemi, Giuseppe Attardo, Rosalia Gaziano e Totò Parello, afferma:Il Gruppo Consiliare di opposizione “Aragona – Nuova Visione”, composto dai Consiglieri Comunali Dino Buscemi, Giuseppe Attardo, Rosalia Gaziano e Totò Parello, affermano: “ Il il vile atto intimidatorio è senza dubbio di assoluta gravità. Atti e messaggi intimidatori contro i rappresentanti delle istituzioni sono da condannare a piena voce in modo fermo e deciso: chi agisce in modo violento e criminale intorbidisce la sua coscienza, ma rafforza quella di chi subisce. Siamo fiduciosi che la Magistratura e le Forze dell’Ordine faranno presto chiarezza sull’episodio”.