Maturità con 100 o 100 e lode : premiati gli studenti del Liceo

Si è tenuta oggi al Liceo Leonardo di Agrigento la cerimonia per la consegna degli attestati agli studenti che nell’anno scolastico 2017-18 hanno conseguito la maturità con 100 o 100 e lode. Ad essere premiati, con voto 100, sono stati: Myriam Salvaggio e Stefano Mangione della V A scientifico; Gabriele Farruggia, Gianluca Latino, Alfonso Dario Santamaria e Raffaele Zuppardo della V C scientifico; Simona Piraneo della V D scientifico; Alex Ferlisi e Fabiana Lo Mascolo della VE scientifico; Gabriele Terrana della VF scientifico; Giulia Andriani, Donato Fanara, Flavia Lombardo, Luca Miceli, Alessia Savarino, Rosy Sciabica e Annamaria Erika Vullo della VG scientifico; Antonino Ascanio De Gregorio, Nicolò Malato, Pietro Sala e Giuseppe Sanfilippo della VB scientifico; Martina Barba, Carlo Camillo Ciccarelli, Giorgia Galvano, Salvatore Lo Mascolo, Arianna Rapa, Martina Rodi e Camilla Sammartino della VH scientifico; Giulia Vitello e Veronica Vullo della VI scientifico; Stefania La Marca, Salvatore Gabriele Passerello e Costantino Sanfilippo della VL scientifico; Maria Chiara Cacicia, Giusy Falzone, Adriana Gagliano, Federica Mandracchia, Alice Minacori, Denise Pirrera e Sara Taibi della VA Linguistico; Giuseppe Adamo, Debora Alonge, Francesco Amorelli e Aurora Du Bois della VD Linguistico; Domenica Collura e Giorgia Micalizio della VC Linguistico. Tra gli studenti che hanno ottenuto la lode: Flavia Gaglio della VH Scientifico, Desirè Galletto della VH scientifico, Domenico Lo Mascolo della VH, Martina Rodi della VH scientifico, Francesca D’Alessandro della VC scietnifico. Alla cerimonia erano presenti la preside dell’istituto Enza Ierna, il sindaco Firetto, il vicepreside Mangione,l’assessore Gabriella Battaglia,la dottoressa De Felice, Stefania Ierna e il segretario Giovanni Piccolo e infine la dottoressa Brancato del museo diocesano. Uno degli studenti, Gianluca Latino della VC scientifico, ha inoltre tenuto un discorso di inizio anno agurando a tutti di “mediare tra studio e divertimento, affinché l’esperienza scolastica possa essere motivo di crescita.”