Mare forza sette ! (EDITORIALE)

Akragas, siamo delusi, tifosi non meritano questa classifica.

Di Domenico Vecchio

Traghettare con mare forza sette ( due volte) affrontare 600 kilometri su un pulmino (in realtà i pulmini erano tre) con il rischio allerta meteo. Tifare novanta minuti e farsi sentire, eccome, in uno stadio da serie A. Sono questi i veri tifosi, sono i tifosi dell’Akragas. Alcuni veterani. Sono stati ovunque , Foggia , Lecce , ma anche Cammarata, Mondello e in altri campi di periferia in passato. Al Granillo era impossibile non esserci. Loro c’erano e chi c’è ha sempre ragione. Non hanno mai fatto mancare il loro incoraggiamento nemmeno quando l’Akragas era già sotto di due reti. Prima Thiago commette un errore imperdonabile . Poi , Coralli saltato da solo, con il portiere dell’Akragas che ha sbagliato il tempo. Quando la palla è carambolata in rete lui era già al tappeto. I calciatori non sono sereni, è evidente.

Cosa rimproverare all’impassibile Di Napoli in panchina? Eppure riguardo all’allenatore servirebbe avere una contro prova . Chissà come sarebbe con un vecchio volpone al suo posto . Forse non lo sapremo mai.

I discorsi tecnici lasciano comunque il tempo che trovano . Alle spalle di questa squadra manca soprattutto la società ed una buona strategia di comunicazione. Alla vigilia di una partita così importante un presidente non può andare in TV e parlare di retrocessione come una soluzione ai problemi. Così si lancia un messaggio negativo ai ragazzi. A Reggio, sabato, c’erano appena cinquanta temerari veri tifosi . Con una comunicazione diversa saremmo stati almeno 500 . Nel viaggio di ritorno si canta ancora, i tifosi sorridono, festeggiano come se avessero vinto perché poco importa il risultato. Quello che conta veramente e’ manifestare la loro passione ovunque giochi la squadra del cuore . La Lega Pro è un patrimonio da difendere , questa categoria va mantenuta ad ogni costo. Questa città lo merita . Il Sindaco, o chi per lui, vengano in soccorso, si adoperino per far sì che il sogno non svanisca troppo presto. (DV)

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