Mandorlo in Fiore tappa fondamentale di Agrigento 2020

Il 28 febbraio 2020 prenderà  il via ad Agrigento la 75^ edizione della Sagra del Mandorlo in Fiore, nell’anno in cui la città celebra i 2600 anni della sua fondazione con un grande cartellone di eventi racchiuso nel programma “Agrigento 2020”.
Eventi proposti da parte di enti, associazioni e altri soggetti che hanno voluto dare il loro contributo di idee alla celebrazione di questo straordinario appuntamento.
Dalle anticipazioni raccolte al termine dell’edizione 2019 sembrerebbe che una particolare attenzione sarà indirizzata ai Paesi del Mediterraneo e questa è senz’altro una buona pista da seguire.
Ma la coincidenza con Agrigento 2020 forse meriterebbe che tra le manifestazioni collaterali si potesse inserire un momento culturale per sviluppare un confronto tra gli eventi che più hanno caratterizzato la storia di questi lunghi 2600 anni e le tradizioni culturali di quei popoli che attraverso il folklore hanno partecipato alle varie edizioni della kermesse.
Subito dopo la iscrizione del Mandorlo in Fiore nel registro delle Eredità immateriali della Regione Siciliana, non a caso, il sindaco di Agrigento ha affermato che la Sagra sarà tappa fondamentale del programma 2020.
Un modo, dunque, anche per onorare l’eccezionale riconoscimento per la città di Agrigento e per la Valle dei Templi,  inteso nella sua accezione più ampia, ovvero come quel complesso di esperienze, di feste popolari, di tradizioni, di prodotti turistici che ruotano attorno al grande attrattore che è il Parco archeologico,
Approfittando di queste straordinarie coincidenze si potrebbe forse pensare di portare all’attenzione degli enti pubblici e dei soggetti privati la necessità di dare alla Sagra uno strumento che assicuri meglio la possibilità di valorizzare stabilmente il patrimonio culturale che discende da questa preziosa eredità immateriale.
Lo strumento potrebbe essere quello di un nuovo tipo di fondazione, in particolare una fondazione di partecipazione, i cui tratti originali sarebbero rappresentati da alcune precise caratteristiche.
Intanto dalla pluralità di fondatori o comunque di partecipanti all’iniziativa mediante un apporto di qualsiasi natura purchè utile al raggiungimento degli scopi;
dal principio di partecipazione attiva alla gestione dell’ente da parte di tutti i fondatori o partecipanti all’ente, principio che conforma l’organizzazione dell’ente stesso e le sue regole di azione; in altri termini, l’ente è organizzato in una pluralità di organi al fine di consentire una partecipazione attiva di tutti gli aderenti alla fase gestionale;
dalla formazione progressiva del patrimonio, per cui la dotazione patrimoniale iniziale non è autosufficiente e definitiva, ma aperta ad incrementi per effetto di adesioni successive da parte di soggetti nuovi rispetto ai fondatori.
Nel 2020 si potrebbe anche riflettere su una prospettiva del genere.