Manca il primario e chiude il reparto chirurgia: situazione abissale all’Ospedale di Canicattì

Chiude il reparto di chirurgia dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì e insorge il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche: “Bisogna subito rimetterlo in funzione anche tramite l’utilizzo della mobilità d’urgenza o del comando”.
Il reparto sarà temporaneamente sospeso per dieci giorni a causa dell’assenza di una figura apicale. In realtà, spiega il Nursind, nel nosocomio il primario manca da agosto e adesso è andato in malattia un altro medico che eseguiva interventi. Dunque una situazione precaria che va risolta al più presto.
Salvatore Terrana, segretario territoriale, spiega che il sindacato è “seriamente preoccupato per la criticità venutasi a creare con la sospensione dei ricoveri e il blocco degli interventi di elezione. Tale chiusura – prosegue il Nursind di Agrigento – anche se temporanea nelle sue intenzioni, andrà a creare notevoli disagi alla popolazione che ha come punto di riferimento il presidio di Canicattì e anche il pronto soccorso sarà costretto a trasferire i pazienti verso altre strutture intasando il servizio di emergenza e urgenza con l’utilizzo delle autoambulanze e del personale per i trasferimenti”.
Il Nursind chiede quindi di “superare l’emergenza attraverso qualsiasi altra strategia utile per garantire l’assistenza chirurgica a un bacino di utenza come quello di Canicatti”.

Ed il sindaco di Canicattì,  Ettore Di Ventura, esprime grande preoccupazione per le conseguenze che tale decisione potrebbe comportare per la salute dei propri cittadini e per tutto il bacino di utenza che gravita sulla struttura del nosocomio. “Siamo seriamente impensieriti – dichiara il Primo Cittadino – per una situazione che già da tempo è stata attenzionata ai vertici provinciali dell’ASP e per la quale nei mesi scorsi si erano chieste risposte chiare e certe. Ad oggi, le promesse di nuove assunzioni ad integrazione dello scarso organico operante all’interno della struttura, non hanno trovato un seguito riportando, di fatto, ad uno stato di emergenza difficilmente gestibile. Esprimo la mia solidarietà per il personale medico e paramedico che lavora con ritmi insostenibili in tutti i reparti del Barone Lombardo ma è obbligo dare assicurazioni ai cittadini sul mantenimento dell’efficienza dei servizi ospedalieri. A tal proposito – conclude il Sindaco – chiederò ai vertici della Sanità provinciale e regionale un incontro della massima urgenza per fare chiarezza sull’attuale situazione e per spingere a trovare soluzioni immediate e definitive a questa ennesima emergenza”.