Makari scopre Agrigento: a settembre il ciak del riscatto

Una fiction finalmente girata nella città più bella tra i Mortali. A settembre Claudio Gioe’ torna sul set di “Makari”. Tre gli appuntamenti previsti nella seconda stagione, girati anche questa volta nel trapanese, ma con un aggiunta dell’agrigentino.

Una nuova pagina per la città dopo lo «scippo» dei luoghi del commissario Montalbano, scritto e pensato da Camilleri nella sua Agrigento (Montelusa) ma con il set individuati in provincia di Ragusa.

A rendere possibile le riprese nell’agrigentino il contributo economico arrivato dai proventi della tassa di scopo. Una proposta portata sul tavolo della consulta del Sindaco Francesco Miccichè, che è stata subito accolta dai componenti che hanno votato all’unanimità di finanziare per 50mila euro la produzione.

“E’ stata un’occasione che dovevamo cogliere al volo – dichiara l’assessore al Turismo Francesco Picarella al Giornale di Sicilia – e abbiamo accettato  la proposta della Palomar. Negli anni passati ci siamo sentiti un po’ defraudati dalla decisione di girare fuori da Agrigento le storie di Montalbano, abbiamo perso una promozione mondiale del territorio: quelle puntate hanno fatto la fortuna dei luoghi prescelti e non è basta- to far intravedere la Valle – che sarà protagonista in “Màkari”, assieme ad alcuni scorci del centro storico – in una puntata o dedicare inquadrature alla Scala dei Turchi ne “Il giovane Montalbano” per recuperare lo… “scippo”. Ma ora siamo pronti a giocare da titolari e speriamo di richiamare un turismo legato alle fiction tv”.

Grazie alla promozione di Montalbano, il ragusano è oggi crocevia di flussi turistici importanti. Le produzioni televisive sono state negli anni uno sponsor importante dei territori e non solo in Sicilia.

«L’augurio è che anche Agrigento possa diventare crocevia di questo tipo di turismo. Abbiamo contribuito in maniera importante alla produzione – aggiunge l’assessore in un articolo pubblicato sul Gds a firma di Antonella Filippi – perché crediamo che possa essere un trampolino per un salto di qualità in termini numerici di turisti». Ma Agrigento è pronta a questo salto o va incontro a un’acrobazia senza rete? «In Sicilia le difficoltà ci sono e non possiamo far finta di nien- te ma riponiamo grande fiducia in questa produ- zione». Obiettivo? Ritornare al milione di visita- tori nella Valle, cifra raggiunta nel 2019 e brusca- mente interrotta dal Covid. Come dire: tra Saverio Lamanna (ma anche Suleima e Peppe Piccionello) e gli dei, può succedere di tutto.

Agrigento punta a diventare protagonista di serie televisive e progetti che puntano anche a valorizzare il patrimonio. Tutto questo mentre l’attore Vincenzo Bocciarelli pensa ad un film ambientato nel territorio con riprese anche al Castello di Naro.

(FONTE GDS)

Nella foto la riunione della Consulta del Turismo