Mafia: Nicosia insegnava come fare intimidazioni – le intercettazioni – VIDEO

Mafia, blitz “Passepartout”. I nomi degli arrestati. I particolari dell’inchiesta

“Basta che ti metti un passamontagna, campagne campagne, vai a piedi non ti preoccupare, lasci la macchina … lo fai e te ne vai ad Agrigento, fuori, a Catania … e sei tranquillo. E cusi’ si insignanu”: con queste parole l’esponente dei Radicali Italiani Antonello Nicosia, fermato oggi per associazione mafiosa, insegnava a un uomo d’onore, non sapendo di essere intercettato, le “tecniche” dell’intimidazione e della fuga. Il particolare emerge dall’inchiesta che oggi ha portato al fermo di 5 mafiosi di Sciacca.

“No vabbe’ gli ho detto come assistente parlamentare ma anche senza soldi. Senno’ mi deve dare 10mila euro al mese a me…le ho detto: ‘mi fai un contratto per entrare ed uscire dalle carceri e basta’”. Cosi’ l’esponente dei Radicali Italiani Antonello Nicosia, fermato oggi per associazione mafiosa, raccontava al suo interlocutore, non sapendo di essere intercettato, come aveva convinto la deputata Giusy Occhionero a fargli un contratto da collaboratore parlamentare. Status che gli consentiva di entrare e uscire liberamente dalle carceri con la politica e incontrare i boss detenuti. “Mi giro le carceri invece, – diceva – visto che non potevo entrare … cosi’ con lei entro. Faccio un sacco di cose hai capito? Ho trovato questo e’scamotage”.