Mafia, inchiesta “Xydi”: accolto ricorso ispettore di polizia

Annullata, con rinvio nuovamente al Tribunale del Riesame, l’ordinanza di custodia cautelare emessa a carico dell’ispettore di polizia Filippo Pitruzzella, 60 anni, già in servizio al Commissariato di Canicattì, coinvolto nella maxi operazione antimafia “Xydi”. Lo ha deciso la Corte di Cassazione accogliendo il ricorso della difesa dell’indagato. Pitruzzella, che deve rispondere di concorso esterno in associazione mafiosa, resta agli arresti domiciliari, e ci sarà un nuovo procedimento per valutare se sussistono o meno le esigenze cautelari.

L’ispettore di polizia, secondo la Dda, è ritenuto la “talpa” dell’avvocato Angela Porcello, e di Giancarlo Buggea informandoli di indagini nei confronti del mandamento mafioso ci Canicattì, e raccontando loro di notizie riservate. La Cassazione, inoltre, ha rigettato i ricorsi e quindi confermato le ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di Giuseppe Sicilia e Gregorio Lombardo, entrambi di Favara, e del capomafia di Canicattì, Calogero Lillo Di Caro.

Complessivamente 21 i fermi disposti dai pubblici ministeri della Dda Claudio Camilleri, Geri Ferrara e Gianluca De Leo, ed eseguiti dai carabinieri del Ros il 2 febbraio scorso, nei confronti dei presunti componenti del mandamento mafioso canicattinese.