Mafia, il ritorno al potere della Stidda. In totale 70 arresti e 200 indagati

Settanta arresti, sequestri per 35 milioni di euro, e quasi 200 indagati. Sono i numeri della maxi operazione antimafia in tutta Italia. Due inchieste gemelle “Leonessa” e “Stella Cadente”. Quattro gli agrigentini arrestati. Tre nell’ambito dell’indagine “Leonessa”. “Si tratta di Salvatore Sambito, 38 anni di Palma di Montechiaro, a cui viene contestata l’associazione a delinquere di stampo mafioso, e due fratelli originari di Sciacca Filippo Carlino, 42 anni, e Giuseppe Carlino, 46 anni, a cui vengono contestati reati di tipo economico-finanziario. L’operazione “Leonessa”, che ha sgominato una cellula della “Stidda” operante in Lombardia, è stata condotta dalla squadra Mobile e dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Brescia, con il supporto dello Sco della polizia di Stato e dello Scico della Guardia di finanza. Trentacinque le persone catturate.

Il quarto agrigentino arrestato è coinvolto nel blitz “Stella Cadente”. Si tratta di Giuseppe Vella, 66 anni di Licata. Questa inchiesta è stata realizzata della polizia di Stato, con il coordinamento della Procura di Caltanissetta, contro la ‘stidda’ di Gela. In carcere capi, gregari e semplici affiliati della cosca dei Di Giacomo. Secondo gli investigatori, negli ultimi anni il clan avrebbe preso con la violenza e le estorsioni il controllo su buona parte del territorio, gestendo il traffico di droga, infiltrando l’economia legale con imprese di comodo e imponendo i prodotti delle proprie aziende ai commercianti. Le indagini hanno portato alla luce diverse spedizioni punitive compiute dagli ‘stiddari’ e consentito di ricostruire decine di estorsioni nei confronti di quei commercianti, e quegli imprenditori che non volevano sottomettersi al volere del clan, e che hanno trovato il coraggio di denunciare. Eseguite 33 ordinanze di custodia cautelare, di cui 26 in carcere e 7 agli arresti domiciliari.