Mafia, il boss Falsone: “Trascrivere tutte le intercettazioni, e sarò assolto”

Giuseppe Falsone, boss ergastolano di Campobello di Licata, e capo provinciale di Cosa Nostra fino al 2010, ha chiesto la trascrizione di tutte le intercettazioni nei suoi confronti al processo, scaturito dall’operazione antimafia “Xydi”. “In questo modo sarò assolto”, ha detto in udienza il capomafia, a cui gli si contesta di avere trasmesso all’esterno messaggi, e direttive alla famiglia mafiosa di Canicattì, servendosi dell’avvocato Angela Porcello.

Il processo, con il rito ordinario, è in corso di svolgimento davanti ai giudici giudici della Seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento presieduta da Wilma Angela Mazzara. Sul banco degli imputati nove persone. Proprio nell’ultima udienza è stato conferito l’incarico al perito di trascrivere le intercettazioni. Si torna in aula il 21 giugno. Falsone dopo la cattura in Francia, da 12 anni si trova detenuto al 41 bis.