Lotta all’abusivismo: oltre 70 demolizioni nel 2018 ma gli abusivi aumentano

Il 2018 è stato l’anno della svolta sul fronte del contrasto all’abusivismo edilizio. Sono in tutto una settantina gli immobili abbattuti. Si tratta di costruiti ritenute senza licenza edilizia e per lo più nelle zone a vincolo di inedificabilità assoluta.  Cioè a meno di 150 metri dalla battigia. Immobili abbatuti con le ruspe attivate dal Comune, che nel 2015, con l’allora sindaco Angelo Cambiano. L’ex sindaco aveva aderito al protocollo di legalità della Procura di Agrigento.

Mancano una cinquantina di immobili per completare l’obiettivo

In questi giorni, giusto il tempo di far trascorrere le vacanze natalizie e di fine anno, le ruspe del Consorzio Conpat di Roma si somno fermate. L’impresa si è aggiudicata l’appalto del Comune, per un periodo di due anni, in modo da completare l’elenco degli abbattimenti che è composto da 219 villini da radere al suolo. E siamo già vicini all’obiettivo, scrive il Gds. Per completare questa lista mancano all’appello una cinquantina di immobili.

Le demolizioni riprendono dopo le feste

Le attività riprenderanno subito dopo l’Epifania. Il dipartimento dei Lavori pubblici e dell’Urbanistica del Comune di Licata ha già avviato le procedure.  Sono state notificate agli ex proprietari le ingiunzioni alle demolizioni concedendo loro un termine di 90 giorni.  Scadenza a ridosso della prima decade di gennaio 2019. Gli immobili da abbattere sono stati costruiti negli anni nella costa licatese. La maggior parte dei manufatti che verranno demoliti, si trova nella zona della Rocca.  Altre al Pisciotto, a Torre di Gaffe ed alla Playa. Ai proprietari è stato assegnato un termine per poter demolire autonomamente. Se non lo faranno di propria e spontanea volontà, a questo punto saranno azionate le ruspe.  Successivamente saranno addebitate le spese per la demolizioni agli stessi ex proprietari.

I terreni liberati saranno acquisiti dal Municipio

Oltre a demolire i villini abusivi il Comune si impossesserà del terreno in cui verranno messi in pristino i luoghi. Ed inoltre saranno applicate, a carico degli ex proprietari, sanzioni che vanno da 4.000 a 20.000 euro. Ma nonostante l’azione di contrasto c’è chi ancora continua a costruire senza concessione edilizia, con la speranza di farla franca e non incappare nei controlli della polizia municipale.

Aumentano il numero di ingiunzioni di demolizioni

Anche a dicembre è aumentato il numero delle ingiunzioni di demolizione di immobili abusivi decise dal dipartimento Urbanistica e lavori pubblici del Comune. Sono già tre le ordinanze firmate dal responsabile del servizio Territorio e ambiente. Riguardano altrettanti fabbricati che sarebbero stati costruiti – secondo l’ufficio – in assenza di concessione edilizia o in difformità rispetto al progetto rilasciato dall’ente. Ai proprietari degli stabili sono stati concessi, così come previsto dalla legge, 90 giorni di tempo per demolire. Se non lo faranno, i loro immobili verranno acquisiti al patrimonio del Comune e dovrà essere, successivamente, l’ente ad abbattere, rivalendosi sugli ex proprietari rispetto alle spese sostenute per eseguire l’intervento.

A Novembre meno ordini di deomolizoione

Nel mese di novembre le ingiunzioni alle demolizioni erano diminuite notevolmente rispetto al mese precedente: 3 a novembre contro le 13 di ottobre. A settembre erano state firmate ben 9 ordinanze di demolizione in 30 giorni. Il fenomeno era esploso in piena estate: 5 i licatesi denunciati ad agosto per irregolarità nei cantieri edili. Nel mese di luglio erano state quattro le persone denunciate. A giugno erano stati cinque i licatesi a finire sul registro degli indagati per abusivismo edilizio. In media, dunque sono 5 ogni mese gli abusi edilizi scoperti. La situazione è drammatica.

Più di 10mila le domande di condono

Sono 10.904 le domande di condono edilizio presentate a Licata. Delle oltre diecimila domande di condono edilizio, 7.291 sono relative alla legge 47 del 1985, 2.750 della legge del 724 del 1994 e 863 della legge 326 del 2003, come emerge dai dati diffusi direttamente dall’ufficio tecnico del Comune.