Locali chiusi per violazioni anticovid: i particolari del maxi controllo

Emergono altri particolari sui controlli nel centro storico di Agrigento, concordati in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltosi in Prefettura, al fine di verificare la corretta attuazione delle norme governative dettate per il contenimento del contagio da Covid-19. Ai sei locali chiusi, nei luoghi della movida di via Atenea, e dintorni, contestate diverse violazioni. Ai responsabili di un pub di via Pirandello è stata applicata la sanzione accessoria della chiusura provvisoria di 2 giorni per non aver esposto il cartello, riportante il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno del locale.

A due ristoranti applicata la sanzione accessoria della chiusura provvisoria di 30 giorni per aver svolto l’attività di ristorazione fuori dalle modalità consentite e, in particolare, per non aver vigilato sulla corretta applicazione, da parte dei clienti seduti al tavolo dei dispositivi di protezione individuale, nonché per aver superato il limite massimo di quattro persone sedute al tavolo.

Per tre bar, ritrovi dei frequentatori della “movida”, è scattata la sanzione accessoria della chiusura provvisoria di 5 giorni per non avere garantito il distanziamento sociale imposto dalle norme atte al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Inoltre al gestore di una bottega di generi alimentari della via Atenea è stata elevata una sanzione amministrativa per la vendita di bevande contenute in vetro.

Il personale della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza, della polizia Provinciale e della polizia Locale, nel corso del maxi controllo, hanno sensibilizzato e invitato i giovani al corretto uso della mascherina, elevando 33 sanzioni da 400 euro a testa, a quelli più ostinati e reticenti.