La Protezione civile regionale ha diramato un’allerta rossa per il rischio incendi in sette province siciliane. L’avviso sarà valido dalla mezzanotte di stanotte (23 luglio) e per le successive 24 ore. Per le sette province, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, la pericolosità è classificata «alta» e il livello di allerta è quello di «attenzione», rappresentato con il colore rosso. Soltanto Catania e Messina restano in preallerta, con pericolosità media e codice arancione.
Secondo il bollettino, le condizioni meteorologiche e il basso grado di umidità della vegetazione possono favorire incendi caratterizzati da un’intensità molto elevata e da una propagazione estremamente veloce. Il livello di attenzione comporta per i Comuni l’attivazione del presidio operativo e la convocazione dei responsabili incaricati della valutazione e della pianificazione degli interventi. A rendere particolarmente delicato il quadro contribuiscono l’umidità minima nei bassi strati, prevista tra il 20 e il 40 per cento, e i venti nord-orientali, da deboli a moderati ma con rinforzi localmente forti sulla Sicilia meridionale.
Le temperature sono previste in sensibile diminuzione, ma i valori massimi resteranno ancora elevati soprattutto nelle zone meridionali. In quasi tutta l’Isola la temperatura massima percepita dovrebbe raggiungere i 35 gradi: per le ondate di calore è stato indicato il livello 1, di colore giallo. Si tratta di una condizione che non comporta ancora un rischio rilevante per la salute, ma che può precedere situazioni più critiche. L’avviso arriva al termine di una settimana particolarmente impegnativa sul fronte degli incendi.
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