E’ un giovane impiegato, con un evidente disagio psichico, attualmente in carico al Dipartimento di salute mentale di Canicattì, il responsabile che ha sottratto i resti dei defunti, conservati dopo esumazioni ed estumulazioni per liberare spazio nelle tombe originarie al cimitero comunale di Castrofilippo, per poi spargerli per le strade del paese, davanti al portone di ingresso del Municipio del piccolo centro dell’Agrigentino e all’ingresso di esercizi commerciali.
Deve rispondere delle ipotesi di reato di violazione di sepolcro, atti di vilipendio su cadaveri o ceneri e distruzione o sottrazione di cadaveri. I carabinieri della locale Stazione hanno ricostruito l’intera macabra vicenda. L’indagato ha profanato ben 3 ossari. I resti umani, dopo ore, sono stati recuperati, sottoposti a sequestro e affidati temporaneamente in custodia ad un’agenzia di onoranze funebri. Nei prossimi giorni verranno ricollocati degnamente all’interno degli ossari.
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