Ammonta complessivamente a 250.000 euro l’ammontare del sequestro nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto da 3,2 milioni di euro per il rifacimento della strada della Mosella. La Squadra Mobile ha dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Agrigento, all’esito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica. Il provvedimento, adottato su richiesta della Procura di Agrigento, ha disposto il sequestro preventivo, impeditivo e anticipatorio, in vista dell’eventuale confisca diretta e/o allargata, di una intera struttura societaria, “Andiva Srl”, comprendente i rapporti obbligatori, contrattuali e lavorativi, beni aziendali e strumentali mobili e immobili, quote societarie riconducibili agli indagati e le disponibilità finanziarie presenti sui conti correnti intestati alla società.
Il decreto ha previsto, altresì, la nomina di un amministratore giudiziario per la gestione e la custodia dei beni sottoposti a vincolo. Nel corso delle operazioni sono stati sottoposti a sequestro i beni mobili nella disponibilità della società, tra cui personal computer, arredi d’ufficio e documentazione amministrativa, nonché diversi automezzi; sono stati sottoposti a vincolo rapporti finanziari riconducibili alla società, per un valore complessivo di circa 250.000 euro. Sono state inoltre sottoposte a sequestro le quote societarie riconducibili ai due soci della società sottoposta a sequestro, rispettivamente titolari del 60%, per un valore nominale di 6.000 euro, e del 40%, per un valore nominale di 4.000 euro del capitale sociale.
Ultimate le formalità previste, l’intera struttura societaria, unitamente ai beni e ai rapporti finanziari sottoposti a sequestro, è stata immessa nella disponibilità dell’amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Agrigento, che ha assunto la gestione e la custodia dei beni. Il provvedimento trae origine dalle risultanze investigative acquisite nell’ambito del procedimento penale relativo alla procedura di affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria della strada di collegamento tra le Statali 640 e 115, denominata “Mosella”, indetta dal Comune di Agrigento mediante procedura aperta e conclusasi con l’aggiudicazione alla società sottoposta a sequestro.
La società era risultata aggiudicataria della gara formulando un ribasso del 32,2997% sull’importo posto a base d’asta, pari a 3.251.447,67 euro. Le attività si inseriscono nel più ampio contesto investigativo già oggetto di un precedente intervento eseguito il 18 luglio 2026, quando era stata data esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari. In quella circostanza erano stati applicati gli arresti domiciliari nei confronti di due imprenditori favaresi Antonino Milioti, 46 anni, e Dino Caramazza, 45 anni, ritenuti amministratori di fatto della società sottoposta a sequestro nonché la sospensione dall’esercizio delle funzioni di direttore dei lavori in procedure di appalto pubblico nei confronti del direttore dei lavori relativo all’intervento di ristrutturazione della strada.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
