Lettere, ricordi, passione e innovazioni: Poste Italiane compie 160 anni

Il presidente Sergio Mattarella, ministri, sottosegretari, parlamentari, sindaci e istituzioni di ogni genere hanno celebrato il compleanno di Poste Italiane al centro congresso della Nuvola. Una rete che unisce il Paese da 160 anni. E sono i numeri che raccontano meglio di tante parole questa realtà: 12.800 uffici postali, 121.000 dipendenti (54% donne) di cui 15.000 assunti negli ultimi quattro anni, 586 miliardi di euro di attività finanziarie, 3,1 miliardi di investimenti nei prossimi quattro anni. “Sono 160 anni trascorsi tutti al servizio dell’Italia” e “questa grande azienda continua a tenere fede alla sua missione principale” che è quella di “accompagnare il Paese nello sviluppo, rispecchiandone i valori, stimolandone la trasformazione” e di “contribuire alla transizione digitale e green in Italia”, dice Maria Bianca Farina, presidente di POSTE ITALIANE, nel corso delle celebrazione per i 160 anni del gruppo. Una realtà, ha aggiunto, che “contribuisce fattivamente all’evoluzione del Paese” ma “va sottolineato che la forza dell’azienda è unire l’innovazione con la tradizione, ponendo al centro l’impegno capillare di una presenza sul territorio e un servizio di vicinanza alle comunità sul territorio, alle imprese e alle istituzioni. E’ la forza che accompagnerà il paese per i prossimi 160 anni e oltre”, ha detto ancora Farina. Tutto cominciò con la Legge 604 del 5 maggio 1862, che istituiva le Regie Poste, frutto della fusione tra i diversi operatori degli Stati pre-unitari. Era trascorso appena un anno dalla nascita del Regno d’Italia, e il varo di un servizio postale comune fu la conferma che una nuova Nazione si stava formando. Questa vocazione unificatrice delle Poste avrebbe caratterizzato tutta la loro storia. Ancora oggi la riduzione del divario tra Nord e Sud passa anche attraverso la rete postale: dai servizi online agli sportelli che restano aperti nei piccoli comuni delle aree interne, secondo una logica di inclusione sociale prima che di tornaconto commerciale.