Lenti progressive: cosa sono e quando vengono utilizzate

Le lenti progressive, o multifocali, rappresentano una grande innovazione nel mondo dell’ottica, specialmente per chi soffre di presbiopia, ovvero ha difficoltà di leggere da vicino. Le lenti progressive sono delle vere e proprie lenti oftalmiche ovvero realizzate con una particolare geometria che permette la visione a tutte le distanze, sia da vicino che da lontano. In genere possono essere utilizzate da tutti coloro che hanno problematiche agli occhi come miopia, astigmatismo, ipermetropia ecc., che iniziano ad avere difficoltà a vedere da vicino a causa della progressiva riduzione della capacità della messa a fuoco del cristallino presente negli occhi.

 

I vantaggi delle lenti progressive 

Chi ha difficoltà visive che gli permettono di vedere male sia da vicino che da lontano, in genere porta sempre con sé due paia di occhiali. Tutto ciò ovviamente può essere scomodo, specialmente quando si è in vacanza, o comunque si sta fuori di casa. Le lenti progressive costituiscono sicuramente una soluzione al fastidioso problema, queste infatti garantiscono di mettere a fuoco a qualsiasi distanza, breve o lunga che sia. Oggi molte aziende offrono ai propri clienti la possibilità di acquistarle, come https://www.essiloritalia.it/ , un brand specializzato nel settore delle lenti progressive.

 

Cos’è la presbiopia 

Le lenti progressive vengono utilizzate da chi soffre di presbiopia, una patologia degli occhi che consiste nella riduzione della capacità accomodativa degli stessi, causata da un progressivo indurimento della parte centrale del cristallino (nucleo). In genere l’indurimento è causato dalla perdita di acqua che aumenta l’indice di rifrazione, con conseguente incapacità di mettere a fuoco ciò che gli occhi vedono. Ovviamente tutto questo si traduce in un progressivo allontanamento del “punto prossimo”, ovvero del punto più vicino che si riesce a mettere a fuoco con gli occhi. Normalmente il punto prossimo in un bambino di dieci anni è di sette o otto centimetri, a sessanta anni invece il punto prossimo si allontana ad un metro circa. L’allontanamento dello stesso quindi è fisiologico, tuttavia, la presbiopia accelera notevolmente questo processo ed è necessario correggerla con appositi occhiali dotati di lenti progressive. 

 

Chi soffre di presbiopia, però, non è costretto ad acquistare gli occhiali. Il progresso tecnologico ha permesso di creare anche delle lenti a contatto pensate appositamente per chi soffre di questo disturbo visivo. Si tratta di vere e proprie lenti a contatto con funzione multifocale, ovvero in grado di far vedere in modo perfetto sia da lontano che da vicino. Questo è possibile grazie alla loro struttura graduale: una parte della lente è dedicata alla vista da lontano, ed una parte serve per vedere da vicino, proprio come gli occhiali. 

 

Come evitare errori nella scelta

Gli occhiali progressivi sono diversi rispetto a quelli con lente monofocale, per realizzare un paio di occhiali con lenti progressive l’ottico è tenuto a calcolare precisamente la capacità visiva degli occhi ed effettuare una vera e propria centratura accurata. Solo se viene effettuata una misurazione precisa di tutti i parametri è possibile garantire una visione nitida sia da lontano che da vicino.