L’elipista di Licata chiusa e il personale trasferito. Pullara: fatto grave

“L’elipista di Licata chiusa e il personale trasferito ad altra sede e uffici. Tutto cio’ rappresenta un fatto grave e inaccettabile se si considera l’importanza di un sevizio primario come questo.”
E’ il commento del deputato regionale della Lega e presidente Commissione speciale all’Ars on. Carmelo Pullara
“Nello scorso mese di luglio-scrive Pullara- sono intervenuto segnalando lo stato di totale abbandono in cui versa la struttura di Piano Cannelle a Licata documentando con immagini la presenza di erbacce e del terreno dissestato e inadatto per l’eventuale atterraggio degli elicotteri. Ho altresì sollecitato l’amministrazione Galanti a prendere atto della situazione e a provvedere a ripulire l’area. Ebbene come se non bastasse, dopo il mio intervento, la pessima idea dell’amministrazione Galanti di lasciare nel totale abbandono questa infrastruttura comunale e chiedere aiuto alla Capitaneria di Porto per ripristinare la possibilità di atterraggio degli elicotteri al porto di Marianello con tutte le difficoltà di accesso per le ambulanze soprattutto durante le stagione estiva. Anche in questo caso sono intervenuto sottolineando tutta la mia contrarietà e sollecitando ancora una volta l’amministrazione comunale di Licata a ripulire e ripristinare l’elipista di Piano Cannelle. Ma tutt’oggi l’infrastruttura rimane chiusa.
Una città come quella di Licata ove è presente un presidio ospedaliero che non può usufruire dell’elipista per l’elisoccorso è quanto mai vergognoso ed inaccettabile. Una amministrazione che si rispetti non può permettersi di trascurare un servizio primario come questo lasciando la città in totale abbandono e mettendo a rischio la salute dei cittadini. La pista di atterraggio riveste un ruolo centrale per la sicurezza delle persone”.
“Il servizio torna utile non solo alla cittadinanza licatese ma anche ai cittadini dell’hinterland. Pertanto ritengo – conclude il deputato della Lega – che sia da ripristinare e riaprire al più presto l’elipista di Piano Cannelle. Infine è vergognoso che tutto ciò possa avvenire nel totale silenzio di tutti.”