Legambiente: “Va risolta la questione legata alla sede “provvisoria” del Fermi”

Avrebbe dovuto essere una sede provvisoria ma da anni l’Istituto scolastico Enrico Fermi è all’interno della zona Industriale di Aragona/Favara. Negli anni sono stati diversi gli interventi, oggi c’è quello di Legambiente Agrigento. Il presidente, Daniele Gucciardo, afferma: “Sappiamo che il Libero Consorzio si è attivato per reperire nuovi immobili per “ridisegnare l’assetto degli istituti scolastici di propria competenza” e speriamo che si faccia in tempo prima dell’inizio del nuovo anno scolastico a trovare una soluzione adeguata. Da più parti si ritiene, in virtù del rispetto delle norme vigenti, che l’ Istituto debba trovare una sede diversa da quella attuale poiché le attività scolastiche sono incompatibili con le attività svolte in un’area industriale. Il perdurare di questa situazione sta danneggiando sia gli studenti e il personale scolastico che le attività imprenditoriali che si trovano attorno all’edificio utilizzato dall’Enrico Fermi, poiché non riescono ad ottenere le autorizzazioni necessarie per implementare le proprie attività a causa della localizzazione della scuola a distanza ravvicinata dai loro impianti. Si tratta di un controsenso: la scuola dentro la zona industriale non potrebbe starci ma siccome c’è è inevitabilmente e giustamente considerato un “luogo sensibile” per il quale occorre garantire i massimi livelli di tutela della salute. Agrigento ha bisogno di scuole, o meglio di immobili, adeguati alle esigenze scolastiche, ma ha bisogno anche di imprese che possano lavorare bene e pianificare il proprio futuro. Tra queste ci sono imprese che vorrebbero dedicarsi alla realizzazione e gestione di impianti per il trattamento dei rifiuti secondo il modello dell’economia circolare, di cui il nostro territorio ha grande bisogno, che a causa di questa convivenza non riescono a farlo. Invece di risolvere un problema: la sede del Fermi, se ne sono creati due: una scuola in un luogo non adeguato e un vincolo alla realizzazione delle attività imprenditoriali.” Gli fa eco Tommaso Castronovo, responsabile rifiuti ed economia circolare di Legambiente Sicilia: “Invitiamo le istituzioni competenti ad addivenire al più presto ad una soluzione che tenga conto delle giuste e legittime esigenze degli studenti e delle realtà industriali, che consenta ai giovani studenti dell’Enrico Fermi di guardare al futuro con ottimismo in una nuova sede e alle imprese dell’area industriale di rinnovare il loro impegno per la transizione verso l’economia circolare”.