Lega Pro, Akragas sbanca Taranto e torna a sperare (tabellini, foto, cronaca e sala stampa)

Akragas più ordinata: 2-0 al Taranto.

Ottima Akragas che ha interpretato la gara con il piglio giusto sfruttando le due chance.

Di Napoli , complimenti ai ragazzi. Ciullo : contro l’Akragas una sconfitta amara

Da Taranto Alessio Petralla

Prima sconfitta in campionato per Salvatore Ciullo sulla panchina del Taranto. Si interrompe così a quattro risultati utili consecutivi la striscia positiva per l’ex allenatore di Brindisi e Martina. Lo 0-2 subito per mano dell’Akragas è un brutto capitombolo se si considera che i siciliani oltre ad essere una delle dirette concorrenti per la salvezza, hanno trovato un Taranto molle, sulle gambe e confuso nelle idee. Gara priva di spunti, convinzione e cattiveria, soprattutto nella ripresa quando anziché tirare fuori una reazione rabbiosa gli ionici hanno subito il gol del raddoppio. Certo, gli infortuni di Altobello prima e del suo sostituto Pambianchi (in campo per appena dodici minuti) hanno costretto il tecnico a giocare due cambi nella prima mezzora di gioco, ma la squadra è mancata di mordente sia a metà campo che nel reparto avanzato (l’ingresso di Cobelli nella ripresa non ha giovato, anzi il numero dieci è parso abbastanza fumoso e evanescente). Una sconfitta che riporta tutti coi piedi per terra. Bisogna lavorare per far sì che si tratti solo di un incidente di percorso, anche perchè le concorrenti continuano a macinare punti. Domenica prossima, altra delicatissima e difficile sfida salvezza sul campo del Messina. Ottima Akragas che ha interpretato la gara con il piglio giusto sfruttando le due chance. Ora per i biancoazzurri la super sfida con il Matera.

Tabellino Campionato di Lega Pro, Girone C – 10^ Giornata di Ritorno (Domenica 12/03/2017) Taranto – Stadio “Erasmo Iacovone”

TARANTO-AKRAGAS 0-2 Reti: pt 16′ Cocuzza (rig.) (AK); st 14′ Coppola (AK)

TARANTO (4-3-3): Maurantonio; De Giorgi, Altobello (18′ pt Pambianchi, 32′ pt Magri), Stendardo, Som; Maiorano, Pirrone (15′ st Cobelli), Nigro; Viola, Magnaghi, Potenza. A disp.: Pizzaleo, Sampietro, Russo V., Balzano, Emmausso, Di Nicola, Contini, Cecconello. All.: Salvatore Ciullo.

AKRAGAS (3-5-2): Addario; Mileto, Riggio, Thiago; Coppola, Palmiero, Bramati, Longo, Sepe; Klaric (45′ st Russo G.), Cocuzza (39′ st Leveque). A disp.: Sarcuto, Caternicchia, Privitera, Tardo, Rotulo. All.: Raffaele Di Napoli. Arbitro: Aristide Capraro di Cassino (Claudio Cantiani di Venosa – Michele Pizzi di Termoli) Ammoniti: Maiorano (TA); Sepe (AK) Espulsi: / Corner: 9-1 Recupero: pt 3′, st 3′ Note: Gara giocata alle ore 14:30; Spettatori circa 3000.

LA CRONACA: AKRAGAS CINICA ED ORDINATA:

PRIMO TEMPO Il Taranto parte a mille ed alza la voce, tanto che dopo tre giri di lancette va vicinissimo al vantaggio: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Potenza, Stendardo tocca nel cuore dell’area e favorisce l’intervento di Magnaghi, che stacca di testa ma centra la parte interna della traversa. La palla arriva sui piedi di Altobello, che ad una manciata di centimetri dalla linea di porta spara alto. Al sesto arriva la risposta dei siciliani, con un sinistro sbilenco di Longo dalla distanza che termina abbondantemente a lato. Due minuti dopo la squadra di Di Napoli approfitta di un errata interpretazione della trappola del fuorigioco della difesa ionica, con Coppola che pesca bene Klaric, bravo a scattare oltre le maglie rossoblù. Il diagonale da distanza ravvicinata dell’attaccante biancoazzurro si spegne oltre la traversa della porta difesa da Maurantonio. La formazione siciliana prende coraggio, approfittando anche degli errori in disimpegno della formazione di casa: ne approfitta Longo, che esplode un rasoterra dal limite dell’area su cui Maurantonio è bravo a parare a terra. Al quarto d’ora, però, episodio chiave del match: in piena area tarantina Pirrone interviene maniera troppo decisa su Klaric. L’arbitro non ha dubbi nel decretare il calcio di rigore che, dal dischetto, Cocuzza trasforma spiazzando Maurantonio e portando a sorpresa avanti la formazione agrigentina. Al diciottesimo Ciullo è costretto ad effettuare la prima sostituzione, con Pambianchi che rileva l’infortunato Altobello. Gli animi si scaldano in campo, col Taranto deciso a cercare il gol del pareggio e che reclama in due circostanze il calcio di rigore per dubbi interventi in area della difesa siciliana. Ne fa le spese il rossoblù Maiorano, che viene ammonito per proteste. Al ventiquattresimo occasione per i padroni di casa, con Nigro bravo a verticalizzare per Potenza, che si inserisce nell’area avversaria e piazza un diagonale velenoso che supera Addario ma termina di un soffio oltre il palo più lontano. Dura appena dodici minuti la partita di Pambianchi, subentrato all’infortunato Altobello: il difensore è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare alla mezzora, lasciando per qualche minuto i suoi in dieci, in attesa dell’ingresso in campo di Magri, che Ciullo manda subito a scaldarsi ed inserisce due minuti più tardi. Al trentanovesimo Magri buca l’intervento in disimpegno, favorendo l’avanzata di Klaric in piena area ionica. E’ tempestivo l’intervento in uscita di Maurantonio, che blocca la palla anticipando l’attaccante biancoazzurro. Nei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro c’è solo tempo per altre proteste di marca rossoblù, per un altro dubbio e presunto tocco di mano di un difensore siciliano in area.
SECONDO TEMPO Al quarto il Taranto va vicino al pareggio con Maiorano che mette a centro area una bella palla per Viola, che in tuffo colpisce di testa mandando di poco a lato alla destra di Addario. Ancora la squadra di Ciullo protagonista al dodicesimo, quando sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina battuto da Pirrone, Magri svetta di testa e colpisce, mandando la palla a lato. Ad un minuto dal quarto d’ora l’Akragas piazza il colpo che ammutolisce lo “Iacovone” siglando il gol del raddoppio con Coppola, che riceve un traversone di Palmiero dalla sinistra, stoppa indisturbato da buona posizione e non lascia scampo a Maurantonio, trafitto con un secco diagonale. Un minuto dopo Ciullo gioca l’ultima carta a disposizione e getta nella mischia l’attaccante Cobelli al posto di Pirrone. La gara, di fatto, si addormenta con il Taranto che fatica a rendersi pericoloso ed aggredire gli spazi. Al ventottesimo è l’Akragas a sfiorare il tris con un sinistro dal limite che sfiora di poco l’incrocio dai pali alla sinistra di Maurantonio. Al trentatreesimo Cobelli e Magnaghi vanno al tiro, con l’argentino che da buona posizione alza una improbabile palla a campanile che termina senza problemi tra le braccia di Addario. Ci riprova Cobelli due minuti dopo, ma il suo tiro da circa venti metri si rivela praticamente un passaggio telefonato per Addario. Passa qualche istante e l’arbitro estrae il primo cartellino giallo per la squadra siciliana, all’indirizzo di Sepe, punito per un duro intervento su Viola. Al minuto numero trentotto occasione per gli ionici con Magri che raccoglie un traversone di Som e gira di testa una palla che termina di poco a lato, alla sinistra di Addario. Un minuto più tardi arriva il primo cambio nella formazione ospite: Leveque prende il posto di Cocuzza. Al quarantacinquesimo, invece, il secondo avvicendamento vede Genny Russo prendere il posto di Klaric. E’, di fatto, l’ultima nota da segnalare della partita, che si chiude dopo tre minuti di recupero con il Taranto che esce tra qualche fischio per una prova decisamente incolore

 

DI NAPOLI EUFORICO – Vittoria importantissima e tanta soddisfazione sul volto di Lello Di Napoli che nel post gara si congratula con i suoi atleti e commenta cosi: “Voglio complimentarmi con i miei ragazzi, che in un momento così delicato della stagione hanno tirato fuori una prestazione intelligente. Abbiamo molti limiti, ma affrontiamo ogni gara nella stessa maniera indipendentemente dal nome dell’avversario. Il nostro merito è l’umiltà: abbiamo preparato il match con leggerezza e intelligenza, cercando di sfruttare i punti deboli del Taranto. Probabilmente, rispetto ai rosssoblu siamo scesi in campo con la mente più sgombra e con la consapevolezza di non dover vincere a tutti i costi. Chi riuscirà a evitare i playout? Chi avrà più costanza. Questo campionato è difficile perché c’è molto equilibrio“.

CIULLO , E’ TUTTA COLPA MIA . – Si è preso tutte le responsabilità del ko il tecnico ionico, Salvatore Ciullo, che nel post gara commenta così: “Avevo detto prima della partita che l’Akragas non era una squadra allo sbando, ma molto organizzata. Abbiamo perso meritatamente perché gli avversari hanno giocato una grande partita. Al contrario, noi non siamo stati attenti e bravi nel gestire la situazione negativa. Eppure, eravamo partiti bene sfirando il gol dopo dieci minuti: evidentemente, il rigore ci ha innervosito facendoci perdere lucidità. Questa sconfitta deve farci capire che la corsa verso la salvezza è molto difficile e che non possiamo mai permetterci di abbassare la guardia. Se non siamo al 100% fisicamente e mentalmente andiamo incontro a queste brutte figure. Ovviamente, mi assumo tutte le responsabilità di questa sconfitta. Le assenze? Tutti i calciatori sono importanti, non andiamo alla ricerca di alibi: chi è sceso in campo ha dato tutto…”.