Lega Pro, 25/a giornata: Akragas è derby col Catania. Messina alla ricerca di punti salvezza

Lega Pro, 25/a giornata: Akragas è derby col Catania. Messina alla ricerca di punti salvezza

ANTONIO IOPPOLO

Turno di campionato il 25° di Lega Pro da seguire con molta attenzione: le siciliane, anche se per aspetti diversi (Catania e Siracusa per i playoff, Akragas e Messina per la salvezza) saranno impegnate in scontri appassionanti, ricchi di storia e che iniziano a essere decisivi, come fossero vere e proprie finali, per il raggiungimento dei rispettivi obiettivi.

Risalto merita, certamente, il derby tra Akragas e Catania che andrà in scena all’Esseneto domenica pomeriggio. I Giganti hanno un disperato bisogno di punti e, nonostante sia improbabile ripetere lo splendido 3-2 della scorsa stagione, hanno nelle corde la qualità e la quantità per dare filo da torcere alla corazzata etnea. Non è un mistero: il mantenimento della categoria passa proprio dall’Esseneto, scenario avaro fin qui in termini di punti, dato che la vittoria manca dal mese di settembre del 2016. Dal canto loro, i rossazzurri, almeno sulla carta, si sono rinforzati notevolmente durante la sessione invernale di calciomercato e hanno sicuramente qualcosa in più, ma potrebbero aver perso un po’ di smalto dopo gli sforzi compiuti contro il Matera appena pochi giorni fa. Inoltre, il Catania fino ad adesso non è stato brillantissimo fuori dalle mura amiche, avendo raccolto i tre punti solo in una occasione. L’impresa sarà ardua: tutta la città deve stringersi attorno ai ragazzi guidati da Di Napoli perché rappresentano un patrimonio da salvaguardare in ottica futura e gli illustri ex come Pino Rigoli e Andrea Di Grazia non devono fare paura, anche se hanno lasciato ben chiara la ferma intenzione di iniziare a fare punti lontano dal “Massimino”.

Impegno difficilissimo anche per il Siracusa, che farà visita al Lecce: all’andata si imposero i pugliesi per 2-0 con reti di Mancosu e Pacilli, ma gli uomini di Sottil erano ancora in fase di rodaggio e pagavano lo scotto da matricola della prima parte di campionato. Ovviamente, i pugliesi partono favoriti anche in considerazione del fatto che vorranno rifarsi dopo il passo falso di Caserta. Eppure, gli uomini di Padalino, contrariamente a quanto si possa pensare, in questi mesi hanno faticato molto tra le mura amiche: infatti, se consideriamo le ultime sei gare interne, il Lecce ha ottenuto solo nove punti. Purtroppo, però, in trasferta il Siracusa riesce a fare molto peggio, avendo racimolato solamente cinque punti. Ci vorrà il massimo impegno e una prestazione sopra le righe per potere uscire indenni dallo stadio di “Via del Mare”.

Quasi una finale, invece, per il Messina di scena al “Franco Scoglio” contro un redivivo Catanzaro rinforzato dai recenti arrivi di Svedkauskas, Cedric e degli ex akragantini Guido Gomez e Matteo Zanini. Giallorossi di Calabria reduci dal primo successo esterno stagionale ottenuto sul campo della Paganese e col dente avvelenato per la sconfitta di misura del girone d’andata. Per quanto riguarda gli uomini di Lucarelli, nonostante il tecnico sia molto bravo a parare i colpi e a tenere unito lo spogliatoio, è impossibile che anche loro non siano distratti dalle vicende societarie che ormai si protraggono da nove mesi: si attendeva la svolta definitiva con la cessione delle quote di maggioranza alla nuova cordata rappresentata da Pasquale Gerace e Giuseppe Marcianò e, invece, in città si sussurra che Stracuzzi starebbe valutando un ritorno di fiamma con il gruppo Massone, per nulla apprezzata dai supporter peloritani. Insomma, una matassa ingarbugliata che si fa fatica a dipanare. Tornando al calcio giocato, il Messina si affida nuovamente all'”effetto Scoglio“, avendo conquistato nove punti nelle ultime tre gare interne. Il campo, come è noto, non è nelle condizioni tali da permettere un calcio ragionato e manovrato e sarà necessaria l’ennesima prestazione da “pane e salame” (come ama definirla Lucarelli) per avere ragione del Catanzaro e ottenere un successo che allontanerebbe lo spettro dei playout.

Infine, tra le altre gare, spiccano sicuramente Matera-Virtus Francavilla, con gli uomini di Auteri alla ricerca del pronto riscatto dopo la batosta di Catania, e il 66° derby dauno-ionico tra Taranto-Foggia.

Ecco di séguito il programma completo:

Akragas-Catania  domenica alle ore 14:30
Casertana-Vibonese
Cosenza-Reggina
Juve Stabia-Unicusano Fondi
Lecce-Siracusa
Matera-Virtus Francavilla  domenica alle ore 14:30
Melfi-Fidelis Andria
Messina-Catanzaro
Monopoli-Paganese
Taranto-Foggia