Blitz contro lo sfruttamento e il caporalato nelle campagne agrigentine. I carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro del Comando provinciale di Agrigento e i loro colleghi del nucleo operativo del gruppo tutela del lavoro di Palermo hanno scoperto un lavoratore irregolarmente assunto in un’azienda agricola di Santo Stefano Quisquina.
Accertate anche numerose violazioni in materia di sicurezza sul luogo di lavoro. I militari hanno eseguito l’accesso alle prime luci del giorno ispezionando il capannone e i terreni in uso all’attività commerciale. Trovati all’opera braccianti agricoli stranieri e italiani.
Il titolare dell’azienda, un imprenditore cinquantenne del luogo, è stato denunciato, a piede libero, alla Procura di Agrigento, per omessa formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e mancata fornitura ai lavoratori dei dispositivi di protezione individuale. Sono state irrogate, a suo carico, sanzioni per quasi 6.000 euro.
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