L’Associazione culturale “Penna Sottile” riprende il suo impegno

L’Associazione   culturale  “Penna Sottile” riprende il suo impegno. Lo riprende comunitariamente dopo un certo periodo di pausa forzata in ottemperanza alle disposizioni legate alla fase più acuta del coronavirus. Lo riprende con una riunione comunitaria conviviale in uno dei migliori posti di ristoro di Piazza Cavour, che – come è noto – il luogo centrale di Favara, dove si trovano anche lo storico Castello Chiaramontano,  il monumentale Palazzo di Città, il Monumento dedicato ai Caduti, del quale ultimo, recentemente,  è stato ricordato con varie, sentite e  partecipate manifestazioni il centenario. Un luogo quindi simbolico, da dove non infrequentemente partono valide iniziative che intendono seriamente scuotere positivamente la Città. Presenti oltre una trentina di soci, unitamente ad altri familiari ed amici, in maniera sintetica, il presidente Prof. Giuseppe  Crapanzano offre alla riflessione di tutti una panoramica di iniziative già avviate e già in corso di svolgimento. Non solo!  anche   una serie di altre iniziative capaci di affrontare la nuova situazione  politico-amministrativa di Favara, dopo il rinnovo dell’Amministrazione Comunale, con le elezioni amministrative dell’ottobre scorso. Elezioni amministrative in cui il popolo favarese, democraticamente, ha eletto un Consiglio Comunale a stragrande maggioranza di Centro-destra (all’interno del quale primo Partito è risultata – (pensate un po’ la nuova Democrazia cristiana! di Totò Cuffaro !)-…ed un Sindaco invece, molto popolare, da tempo militante ed  impegnato in una forza politica di sinistra, come Rifondazione Comunista. Un segnale inequivocabile  questo che  il popolo di Favara ha voluto consapevolmente e democraticamente dare. Un segnale per dire  che davvero tutti i muri sono caduti, anche se ancora c’è chi non vuole, non riesce  o non preferisce capirlo. Un messaggio chiaro che – per dirla proprio in breve –   è poi  quello che si può e si deve lavorare assieme per il bene della Città; a Favara come altrove, ognuno nel suo ruolo.  Se divisione e polemiche ci devono essere, ( ed in democrazia ciò è  la norma!), queste devono vertere su problemi e progetti precisi, diversi e comunque sempre finalizzati al modo migliore di raggiungere più puntualmente e con il minor costo, il  bene della città. Favara non vuole e non merita scene, davvero poco esaltanti,  di Consiglio Comunale come quelle del 31 maggio scorso. Considerazioni queste che tra tutti i soci di Penna Sottile, anche se tra una buona pizza ed un’altra, sono comunque affiorati, più o meno discussi,  ed approfonditi,  ed in genere, nella sostanza,  largamente condivisi. Puntare al bene della città, con il coraggio di costruire un’atmosfera  decisamente nuova che punti anzitutto sempre e prioritariamente, in tutti i campi, al bene comune, nel cercare di risolvere  i problemi lasciati dalle precedenti Amministrazioni ed affrontare con coraggio unitario i nuovi. Favara in questo senso, data la situazione,  potrà e forse ha il dovere  di essere d’esempio ad altre Città. In questo senso bisogna vedere – secondo me –  la decisione sovrana del popolo favarese, nelle ultime elezioni amministrative.  Un atto di fiducia piena nei suoi rappresentanti eletti nei vari ruoli.   Un atto di fiducia che non deve essere tradito.Intanto, così come visti da Penna Sottile  i problemi e le iniziative sul tappetto, riguardano Favara-città ( come per esempio i  locali per le  diverse Associazioni di volontariato nei vari settori che a Favara abbondano,… i problemi legati alla Scuola Media Mendola, a suo tempo forse vittima di una perizia sbagliata….l’utilizzo dei locali di una fondazione storica come il Boccone del Povero….ecc.  e  quindi, non solo…!) –    alcune già in corso, altre in elaborazione, magari avanzata. Iniziative diverse ed altri a più vasto raggio,  che  i vari Gruppi che  si è deciso  di  costituire all’interno di Penna Sottile avranno modo di approfondire, perfezionare nei prossimi giorni, per  seguirne il percorso secondo le norme  di legge. Come per esempio  i rapporti col Parco Mondiale  della dieta del Mediterraneo, con cui già da qualche tempo c’è un collegamento, avendo preso lo stesso in attenta considerazione il Progetto di Penna Sottile dal titolo significativo   “SICILANDIA”, per fare conoscere le particolarità di questa nostra Sicilia, che nel mondo è una terra che non pochi sognano di potere visitare. Ci sarebbe ancora altro da dire, ma mi pare che già ci siamo dilungati abbastanza. A  Favara, come Soci di Penna Sottile,  restiamo sempre  tra quelli che nutrono vivamente il desiderio di servire al meglio la Città,  e comunque contribuire a far maturare bene questo nostro tessuto sociale. Un’ambizione, questa, sicuramente da coltivare, perché benemerita e preziosa.E, come al solito,  dopo questa sintetica panoramica che abbiamo potuto tracciare sui desideri e  progetti di Penna Sottile,  invitiamo tutti immaginare il resto che non abbiamo detto.


Diego Acquisto
Lo riprende comunitariamente dopo un certo periodo di pausa forzata in ottemperanza alle disposizioni legate alla fase più acuta del coronavirus. Lo riprende con una riunione comunitaria conviviale in uno dei migliori posti di ristoro di Piazza Cavour, che – come è noto – il luogo centrale di Favara, dove si trovano anche lo storico Castello Chiaramontano,  il monumentale Palazzo di Città, il Monumento dedicato ai Caduti, del quale ultimo, recentemente,  è stato ricordato con varie, sentite e  partecipate manifestazioni il centenario.