Emergono altri particolari sull’arresto del palmese, Giovanni Brunetto, 25 anni, fermato nei giorni scorsi dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura agrigentina e dai loro colleghi del Commissariato di Palma di Montechiaro, con le accuse di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio e possesso illegale di munizioni. Arresto convalidato dal gip del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, che con propria ordinanza a margine dell’udienza, ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.
Nel corso dell’operazione rinvenuta e sequestrata anche la somma di 8.650 euro in banconote di vario taglio. L’inchiesta è scaturita da una serie di perquisizioni effettuate tra Naro, Palma di Montechiaro e Camastra. Gli agenti hanno effettuato un servizio di osservazione e pedinamento, nel corso del quale è stato documentato un incontro sospetto tra l’indagato ed un altro soggetto finalizzato ad una cessione di sostanza stupefacente. L’acquirente, sottoposto immediatamente a controllo dai poliziotti, è stato trovato in possesso di una dose di cocaina appena acquistata e, pertanto, segnalato amministrativamente.
L’avvenuta cessione della sostanza ha indotto gli investigatori ad eseguire una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dello stesso, estesa anche ad un casolare rurale nella sua disponibilitĂ in territorio di Naro, dove all’interno di uno zaino opportunamente occultato è stato rinvenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo cocaina pari a oltre 1,2 chilogrammi, suddivisa in otto involucri. Sequestrati anche 407 munizioni di diverso calibro illegalmente detenute, nonchĂ© numerosi telefoni cellulari e materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente. L’indagato, nell’interrogatorio ha fatto delle parziali ammissioni.
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