Poco più di 30mila euro in contanti sono stati trovati e sequestrati in casa di un funzionario comunale, indagato per turbata libertà degli incanti e truffa aggravata, nel corso delle perquisizioni della Squadra mobile di Agrigento e della Procura, nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto da 3,2 milioni di euro per il rifacimento della strada della Mosella ritenuto “truccato”.
I soldi erano divisi quasi tutti in banconote da 50 e 100 euro e si trovavano in buste sparse in vari punti dell’abitazione: cassetti e mobili. Il funzionario comunale ha fornito ai poliziotti delle giustificazioni sulla provenienza del denaro, riferendo che si trattava di regali alla figlia per laurea e compleanni e risparmi di famiglia. Le dichiarazioni sono state messe a verbale.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore Giovanni Di Leo e dal sostituto Annalisa Failla, ipotizza reati quali trasferimento fraudolento di beni, turbata libertà degli incanti, induzione indebita a dare o promettere denaro e truffa aggravata per le erogazioni pubbliche.
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