L’aereo con a bordo Papa Leone XIV è atterrato alle 8.54 nell’isola di Lampedusa. Ad accoglierlo, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, l’arcivescovo Metropolita di Agrigento Alessandro Damiano, il presidente della Regione Renato Schifani, il prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, il sindaco delle Pelagie Filippo Mannino e il presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento Giuseppe Pendolino.
Leone XIV, per il primo atto della visita pastorale, si è poi trasferito in auto al cimitero dove sono sepolti anche migranti morti in mare nei viaggi della speranza, con un omaggio floreale sulle tombe. Poi si è recato alla Porta d’Europa e successivamente la sosta al Molo Favaloro. Qui ha benedetto la targa che intitola il Molo a Papa Francesco e ha salutato alcuni migranti.
A metà mattinata la celebrazione della santa messa allo stadio Arena, che per l’occasione è stato trasformato in una «cattedrale a cielo aperto». Al termine il saluto alle autorità, ai bambini ammalati, ai volontari, prima di fare rientro in Vaticano.
«Appena avuto l’onore e la grande emozione di accogliere in Sicilia Sua Santità Papa Leone XIV. La sua presenza a Lampedusa è un momento storico che riempie di orgoglio questa straordinaria comunità e tutta la nostra Isola – dice il presidente della Regione Renato Schifani -. È un gesto di attenzione e di vicinanza che parla al cuore dei siciliani e che rende omaggio a una terra che, con generosità e senso di umanità, è stata negli anni approdo di speranza per migliaia di persone».
«Lampedusa è molto più di un confine: è un simbolo di accoglienza, solidarietà e dignità umana. Oggi, con la visita del Santo Padre, questo messaggio assume una forza ancora più grande e raggiunge il mondo intero. A nome del governo regionale e di tutti i siciliani – conclude il governatore -, rivolgo a Papa Leone XIV il più caloroso benvenuto nella nostra terra. La Sicilia la accoglie con affetto e gratitudine».
Sono 136 i migranti presenti all’hotspot di contrada Imbriacola. Nella struttura d’accoglienza anche 51 minori non accompagnati. L’ultimo approdo di migranti sulla maggiore delle isole Pelagie è avvenuto ieri sera: la motovedetta Cp 319 della guardia costiera ha soccorso un barchino con a bordo 17 persone, fra loro anche 5 donne e 3 minori. Il gruppo composto da eritrei, somali e sudanesi ha riferito d’essere partito da Tripoli, in Libia.
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