Sono giorni difficili nella Valle del Belice e nei Monti Sicani, nell’entroterra della provincia di Agrigento, per i numerosi incendi che hanno divorato ettari di aree boschive e campagne. A Bivona, dove il fuoco ha lambito le case ed è stato necessario evacuare una ventina di abitazioni. Sono in corso operazioni di spegnimento degli ultimi focolai. Interessate da vari roghi anche le aree comprese tra Menfi, Sciacca, Sambuca di Sicilia, attorno al monte Arancio. Anche in queste zone sono andate in cenere vasta aree di macchia mediterranea e bosco. Fuoco anche tra le sterpaglie vicine alla statale 624 Palermo-Sciacca. Non si registrano incidenti.
“Provo un profondo e sincero rammarico: vedere la nostra terra ridotta in cenere è un dolore che colpisce ognuno di noi nell’anima – afferma il sindaco di Bivona Milko Cinà -. Ma in mezzo a questa tragedia immane, c’è stata una luce. La pagina più bella e commovente di questa terribile giornata è stata la nostra comunità. A nome di tutta Bivona, voglio ringraziare di cuore tutti coloro che si stanno adoperando senza sosta per limitare i danni e proteggere le nostre case e l’incolumità delle persone. Per chi ha compiuto questo gesto vigliacco, per il piromane che ha deciso di appiccare il fuoco e distruggere il nostro patrimonio naturale, non ci sono parole di giustificazione”.
“Chi devasta la propria terra merita solo il disprezzo morale di un’intera comunità e il pugno durissimo della giustizia. Che la vergogna e il peso delle proprie azioni lo inseguano per sempre. Bivona è più forte di chi la vuole distruggere. Uniti, ci rialzeremo e ci prenderemo cura delle nostre ferite”, conclude il primo cittadino di Bivona.
Segui il canale AgrigentoOggi su WhatsApp
