La tassa di soggiorno ha già uno scopo, basta realizzarlo

Non è stata molto apprezzata la proposta della 5^ commissione consiliare, di ridistribuire l’imposta di soggiorno incassata dagli albergatori per interventi di manutenzione e decoro nelle aree in cui insistono le stesse strutture turistiche. In particolare si chiede di modificare il regolamento di applicazione dell’imposta prevedendo che il Comune destini una parte del gettito a tutte le strutture ricettive presenti sul territorio comunale in proporzione all’incasso dell’imposta riscosso nell’anno precedente da ciascuna struttura.
Una specie di autogestione della tassa di soggiorno per piccoli interessi semi privati.

A parte la discriminazione che si potrebbe generare fra le varie strutture, capiterebbe che quelli che hanno vicino altre strutture possono riunirsi e fare qualcosa di più grande e appariscente mentre altri che sono periferici o che hanno avuto meno presenze vengono disciminati a favore di quelli più fortunati.

Noi riteniamo, invece, che la tassa di soggiorno e di stazionamento debba impegnare il Comune a predisporre servizi e decoro per tutti nella stessa maniera. A questo serve la tassa di scopo e non vorremmo, che come sostiene qualche movimento, questa possa venire inglobata nel bilancio comunale e tutto il sacrificio fatto serva solo per far sopravvivere la macchina burocratica del Comune.