Una comunità in ginocchio, travolta dal dolore per una tragedia immane che ha strappato alla vita quattro stimati padri di famiglia. Mercoledì 28 ottobre, alle ore 15:30, la chiesa di Santa Chiara a Canicattì accoglierà i feretri di Antonio Agrò, 64 anni, Diego Giordano, 54 anni, Antonino Di Vincenzo, 60 anni e Gioacchino Liborio Ferrigno, 63 anni, i quattro braccianti agricoli deceduti nel drammatico incidente stradale avvenuto ieri mattina lungo la Statale 123, in territorio di Naro.
Per il giorno delle esequie, il sindaco Vincenzo Corbo ha proclamato ufficialmente il lutto cittadino. L’ordinanza firmata dal primo cittadino interpreta lo sconcerto e il profondo cordoglio di un’intera città, disponendo l’esposizione delle bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici e lo stop a tutte le manifestazioni e gli eventi ludici in segno di rispetto per le vittime e di vicinanza alle famiglie.
La routine di una vita di sacrifici si è interrotta bruscamente poco dopo le sette del mattino. Come ogni giorno, i quattro operai si erano dati appuntamento alle prime luci dell’alba in Largo Aosta, lo spiazzale che a Canicattì rappresenta lo storico punto di ritrovo per i pendolari della terra, poi la partenza a bordo di una vecchia Fiat Punto con destinazione le campagne di Campobello di Licata.
Il destino, però, li attendeva al chilometro 7 della Statale 123 “Di Licata”. Per cause che sono tuttora al vaglio degli inquirenti, l’utilitaria si è scontrata frontalmente con un camion Volvo che viaggiava nella direzione opposta. L’impatto è stato di una violenza inaudita: la vettura è rimasta completamente accartocciata sotto il mezzo pesante, non lasciando alcuno scampo ai quattro occupanti.
I soccorsi, scattati immediatamente, si sono rivelati purtroppo inutili. La notizia del decesso di Antonio, Diego, Antonino e Gioacchino ha gelato la comunità canicattinese, dove i quattro braccianti erano conosciuti e stimati da tutti come lavoratori instancabili e specchiati. Domani l’ultimo doloroso saluto in un clima di silenzio e sconcerto che ha unito l’intera provincia.
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