La serie D per una siciliana: se la contendono Canicattì e Biancavilla

CANICATTI’. Il giorno della verità è arrivato: oggi pomeriggio, con inizio alle 16,30 allo stadio “Valentino Mazzola” di San Cataldo, il Canicattì si gioca il tutto per tutto: la promozione in serie D che dovrà passare da una vittoria in rimonta sul Biancavilla. Al termine dei primi 90 minuti, infatti, la squadra catanese è avanti di un gol, quello rifilato ai biancorossi su rigore, domenica scorsa all’Orazio Raiti. La squadra canicattinese, allenata dal tecnico Nicola Terranova è molto carica. Venerdì sera, dopo l’allenamento, sul tardi, gli ultras della curva sud “I Racinari” sono stati protagonisti di un simpatico siparietto con i giocatori del Canicattì, allo stadio Carlotta Bordonaro. Con il loro solito modo di fare hanno incitato la squadra con cori e fumogeni bianchi e rossi. Una iniziativa che è stata elogiata dalla società del presidente Angelo Licata che ha così ricevuto l’abbraccio del pubblico sportivo che sostiene il Canicattì.

“E’ stato molto bello vedere i nostri tifosi – ha detto il team manager del Canicattì, Enzo Morreale – incitare la squadra e sostenere i giocatori al termine di una settimana impegnativa”. Che si è aperta con la sconfitta maturata con la rete di Ancione ed è proseguita con la maxi squalifica di tre giornate inflitte ad Alessandro Cammareri, reo di aver colpito con un pugno un avversario nella gara di andata. Dunque Cammareri, al quale il tecnico Terranova aveva dato fiducia nelle ultime settimane, preferendolo al canicattinese Giuseppe Tedesco, non ci sarà. E non sarà convocato nemmeno Angelo D’Angelo, che da diffidato ha rimediato una ammonizione che ha fatto scattare la squalifica per un turno. Un uomo importante per lo scacchiere del tecnico Nicola Terranova che lo ha sempre utilizzato nelle fasi più delicate del campionato e D’Angelo ha sempre risposto “presente” all’appello dell’allenatore, spesso “timbrando” il cartellino alla voce marcatori.

Non è nelle migliori condizioni, ma da vero leone qual è, Benedetto Iraci oggi sarà tra i convocati del tecnico Terranova. Dopo l’infortunio di qualche mese fa, non è tornato nelle migliori condizioni fisiche ed atletiche e ne ha risentito tutta la squadra. Ma Iraci è quel giocatore che quando meno te lo aspetti si inventa qualcosa che può far cambiare volto alla partita. Il colpo di genio che riesce a risolvere situazioni intricate e spesso è stato decisivo con le sue 12 realizzazioni durante la stagione regolare. Che hanno permesso al Canicattì di potersi piazzare al secondo posto della classifica generale, alle spalle della neo promossa in D, Licata calcio. E di allungare il vantaggio sulla quinta classificata di ben 20 punti e di 15 sulla terza (Sant’Agata), in modo da evitare di passare per le forche caudine degli spareggi di girone. Il bomber palermitano stringe i denti e farà in modo di scrivere il suo nome sugli annali del Canicattì calcio e di questa società che con in testa il presidente Licata ha fatto grandi cose. Dirige l’incontro il signor Francesco Zago di Conegliano, assistito dai signori Agostino (Sesto San Giovanni) e Marchetti (Trento).