La Open Arms arrivata al porto di Porto Empedocle

La nave “Open Arms”, dell’omonima Ong spagnola, è giunta nel porto di Porto Empedocle. Resterà alla banchina sotto sequestro, un provvedimento preventivo, che dovrà essere convalidato dal Gip del Tribunale di Agrigento, firmato dal procuratore capo Luigi Patronaggio. Nei prossimi giorni, non è escluso che la nave venga sottoposta ad accertamenti.

La Open Arms era arrivata l’altra sera nel porto di Lampedusa. Profughi e volontari hanno cantato “Bella Ciao” dal ponte, mentre la nave stava attraccando. Dal molo gli attivisti hanno applaudito e urlato “benvenuti”.

Ci aveva pensato la magistratura agrigentina a sbloccare il caso. Diciannove i giorni vissuti in condizioni disastrose sul ponte della nave spagnola, ferma a 800 metri dalla costa di “Cala Francese” a largo di Lampedusa.

Il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, lo stesso magistrato che aveva sbloccato il “caso Diciotti”, rientrato dalle ferie, ha preso in mano l’inchiesta, coordinata fino a quel momento dal procuratore aggiunto Salvatore Vella, e si è subito precipitato a Lampedusa con un elicottero, e uno staff medico al seguito.