La faida sull’asse Favara-Belgio, al via la requisitoria

Il pubblico ministero della Dda di Palermo, Alessia Sinatra ha iniziato la sua requisitoria al processo scaturito dall’inchiesta “Mosaico”, che ha svelato una faida sull’asse Favara-Belgio. Sul banco degli imputati Antonio Bellavia, 48 anni; Calogero Bellavia, 30 anni; Calogero Ferraro, 43 anni; Carmelo Nicotra, 39 anni; Gerlando Russotto, 31 anni; Carmelo Vardaro, 44 anni, e Vincenzo Vitello, 64 anni, tutti di Favara, e Calogero Gastoni, 38 anni, di Agrigento.

Il solo Vardaro non ha scelto riti alternativi e, già all’udienza precedente, è stato rinviato a giudizio. Il dibattimento inizierà il 26 ottobre davanti ai giudici della Corte di assise del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato. Tutti gli altri sono giudicati con il rito abbreviato, e la requisitoria, appena iniziata, continua il 21 e il 28 ottobre con le richieste conclusive.

Tre gli omicidi contestati: quello dell’empedoclino Mario Jakelich, avvenuto il 14 settembre del 2016 in Belgio (contestato ai due Bellavia e a Vardaro), quello ai danni dell’empedoclino Carmelo Ciffa, ucciso davanti ad un supermercato a Favara, il 26 ottobre del 2016 (contestato ai due Bellavia) e quello ai danni di Emanuele Ferraro, ucciso in via Diaz a Favara, l’8 marzo del 2018 (delitto contestato a Gastoni).

Lo stesso Di Stefano sarebbe stato vittima di due tentati omicidi: il primo in occasione dell’omicidio di Jakelich, in Belgio, e il secondo, il 23 maggio del 2017, a Favara, in cui restò ferito anche Carmelo Nicotra. Alcuni indagati sono accusati anche di un giro di armi, e di detenzione e spaccio di droga.