La copertura è pericolosa, sequestrato il Teatro Greco

La copertura, in tubi e lamiera zincata, costituisce un pericolo per la pubblica incolumità, poiché la sua integrità non è sufficientemente garantita in presenza di vento, e di agenti atmosferici avversi, così come accertato nei diversi sopralluoghi effettuati, nel tempo, dagli organi competenti. Il procuratore capo della Repubblica di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha disposto il sequestro preventivo del “Teatro Greco” di Eraclea Minoa, in territorio di Cattolica Eraclea, e della relativa area antistante, con installazione di idonea segnaletica per interdire l’accesso al pubblico. E’ stato iscritto nel registro degli indagati il direttore del Parco archeologico di Agrigento Roberto Sciarratta.

Il provvedimento è stato eseguito, questa mattina, dai carabinieri del Tpc, il Nucleo per la tutela del patrimonio e culturale, di Palermo, dai loro colleghi del Comando provinciale di Agrigento. L’attività d’indagine è stata coordinata dalla Procura, scaturisce da una delega finalizzata a verificare le condizioni di conservazione del sito “Teatro Greco” e, in generale, dell’intero sito archeologico. Il teatro si può assegnare al IV-III secolo a.C., ed è ubicato nella cavità della collinetta a Nord dell’abitato, costruito in conci di marna arenacea, per la maggior parte degli ordini dei sedili, mentre la parte sottostante è situata nella roccia.

La marna è un materiale che, se esposto agli agenti atmosferici per lunghi periodi, è soggetto a deterioramento e, per tale motivo, la Soprintendenza dei Beni Culturali di Agrigento aveva affidato, negli anni Sessanta, a un importante architetto dell’epoca l’incarico di studiare l’isolamento del monumento dall’offesa degli agenti atmosferici, coprendo integralmente la cavea con una vetrina incolore e trasparente.

L’architetto progettò e fece realizzare una copertura in plexiglass che, alla lunga, anziché proteggere il teatro ne stava provocando la distruzione e, quindi, venne rimossa e sostituita, negli anni Novanta, in ‘via provvisoria’, con la struttura ancora oggi montata a copertura del teatro, costituita da pannelli in materiale plastico, sorretti da una struttura di tubi ‘innocenti’. Gli accertamenti svolti dai carabinieri del Nucleo Tpc, in collaborazione con i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento, e i consulenti tecnici incaricati dalla Procura, hanno fatto emergere la pericolosità della copertura.

Le indagini sono ancora in corso, e ipotizzano i reati di “omessa collocazione o rimozione di segnali o ripari” e “omissione di lavori in edifici o costruzione che minacciano rovina”. La struttura in sequestro è stata affidata in giudiziale custodia alla Soprintendenza di Agrigento, fino alla esecuzione dei necessari lavori di messa in sicurezza.