Inchiesta “Vultur”: ora spazio alle arringhe della difesa

Dopo la requisitoria del pm Alessia Sinatra, ieri è stato il turno dell’arringa difensiva dell’avvocato Santo Lucia che ha cercato di smontare la tesi accusatoria dell’accusa che ipotizza un ruolo centrale del settantenne Rosario Meli nella gestione della famiglia mafiosa.

Sinatra ha chiesto la condanna a 24 anni di carcere. Diciotto anni di reclusione sono stati proposti per il figlio Vincenzo, 48 anni; 15 anni per il tabaccaio di Camastra, Calogero Piombo, 67 anni, entrambi ritenuti affiliati. Venti anni, infine, per il canicattinese Calogero Di Caro, 72 anni, anziano boss di Canicattì.

Il magistrato della Dda ha chiesto, inoltre, la confisca dell’agenzia di onoranze funebri gestita dalla famiglia Meli con metodi mafiosi e intimidazioni agli avversari.