In totale, sono quarantasette le posizioni prese in esame dagli investigatori. Coinvolta anche la provincia agrigentina nell’inchiesta avviata nel 2022 su un presunto traffico illecito di rifiuti che ha portato all’esecuzione di misure cautelari. L’attività investigativa è stata concentrata anche a Licata. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta e condotte dalla Guardia di finanza, hanno riguardato decine di imprese e operatori del settore della raccolta e del trattamento di materiali ferrosi attivi tra Gela, Niscemi, Catania e la provincia agrigentina.
Secondo gli inquirenti, alcune ditte avrebbero gestito rifiuti speciali senza le necessarie autorizzazioni o in difformità rispetto ai permessi, trasportando e stoccando materiali non conformi. Le verifiche hanno portato all’adozione di misure restrittive e interdittive nei confronti di diverse persone, oltre al sequestro di documentazione e mezzi. L’attività investigativa non ha riconosciuto l’aggravante mafiosa.
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