Inchiesta Kerkent, resta in carcere uno degli indagati

Resta in carcere Alessio Di Nolfo, 33 anni di Agrigento, finito nella “rete” del personale della Dia di Agrigento, e della Dda di Palermo, nell’ambito dell’inchiesta “Kerkent”. I giudici della Cassazione, nel confermare la decisione del Tribunale del Riesame di Palermo, hanno rigettato il ricorso proposto dal difensore, confermando l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal Gip di Palermo, Walter Turturici.

Alessio Di Nolfo, secondo l’accusa, per un lungo periodo sarebbe stato l’uomo di fiducia del capo della famiglia mafiosa di Agrigento e Villaseta, Antonio Massimino, e avrebbe gestito lo spaccio di grosse quantità di sostanze stupefacenti, mantenendo contatti con fornitori, e pusher reclutati ad Agrigento e in altri centri.