Inchiesta Duty free ad Agrigento: Campione e Leto chiedono rito abbreviato

Si è tenuta questa mattina davanti al giudice Giuseppe Miceli, l’udienza preliminare nell’ambito dell’inchiesta ribattezzata “Duty free”, che ha sgominato un presunto giro di tangenti all’Agenzia delle Entrate in cambio di favori e annullamenti di sanzioni tributarie.

Hanno chiesto formalmente il rito abbreviato Marco Campione (Foto), presidente di Girgenti acque,  Pietro Pasquale Leto, direttore dell’Agenzia delle entrate, la figlia Francesca Leto, Tonino Migliaccio, Aurelio Bruno e Francesco Caci.

Il Gup ha ammesso gli imputati all’abbreviato e fissato l’udienza al 5 maggio. L’Agenzia dell’Entrate si è costituita parte civile, mentre il pubblico ministero Andrea Maggioni, titolare dell’inchiesta, ha annunciato che nella prossima udienza si riserva di presentare il risultato di un’integrazione delle indagini nella prossima udienza preliminare fissata per il 31 marzo.

L’operazione “Duty free” (tradotto dall’inglese “niente imposte”) era scaturita da una vasta indagine partita nel 2012. Il blitz della Guardia di Finanza, che ha colpito al cuore l’Ufficio delle Entrate di Agrigento, era scattato il 10 dicembre del 2015 e la nuova integrazione potrebbe portare ad altri sviluppi.  

 



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