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Home » Cronaca » Inchiesta Armao, nuovo filone sui rifiuti

Inchiesta Armao, nuovo filone sui rifiuti

9 Ottobre 2026
in Cronaca, dalla provincia, evidenza
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Inchiesta Armao, nuovo filone sui rifiuti: nel mirino l’appalto da 147 milioni ad Agrigento, sei indagati

C’è un nuovo filone giudiziario nell’inchiesta della Procura di Palermo e della Squadra Mobile in cui è coinvolto Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione. Il nuovo fronte investigativo riguarda una gara d’appalto da 147,1 milioni di euro per sette anni di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti, divisa in due lotti tra Agrigento e altri nove comuni (Aragona, Camastra, Canicattì, Castrofilippo, Casteltermini, Comitini, Grotte, Naro e Racalmuto).

I pubblici ministeri Andrea Zoppi e Alessandro Macaluso, con il visto del procuratore aggiunto Eugenio Faletra, hanno disposto l’iscrizione di sei persone per una nuova ipotesi di corruzione. Armao e l’avvocato Pierluigi Matta, per i quali la Procura ha già chiesto la custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’indagine principale, figurano nel registro degli indagati insieme a quattro nuovi nomi.

Tra questi c’è il deputato regionale Gaspare Vitrano, esponente di Forza Italia e presidente della commissione Attività produttive dell’Ars. Gli altri sono l’avvocato Valentina Matta, cugina di Pierluigi, e due imprenditori empedoclini, Giuseppe Gaglio e Pietro Alongi, entrambi con una lunga esperienza nel settore dei rifiuti. I loro nomi compaiono nel maxi rapporto firmato dalla Squadra Mobile di Palermo.

Nei confronti di Pierluigi Matta e di Gaetano Armao la richiesta di custodia in carcere dovrà adesso essere vagliata dal gip Giuseppa Zampino al termine degli interrogatori preventivi. Matta, nel frattempo, è stato cautelativamente sospeso dal Csm quale membro della commissione d’esame per i concorsi in magistratura. Come riportato oggi da Il Giornale di Sicilia e La Gazzetta del Sud, gli inquirenti hanno messo nel mirino i dettagli del maxi appalto.

Secondo l’ipotesi investigativa, i due imprenditori agrigentini, tramite l’intermediazione del deputato Vitrano, avrebbero affidato un incarico di rappresentanza proprio all’avvocato Valentina Matta. Dietro quella consulenza, tuttavia, i poliziotti sospettano possa celarsi un compenso illecito destinato ad Armao che, nel maggio scorso, era stato nominato presidente della commissione incaricata di valutare le offerte per la gara.

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Tags: agrigentoappaltoinchiestaindagatirifiuti
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