Incendio e palazzo sgomberato. “Siamo dimenticati da tutti”

“Sono passati oltre venti giorni e non è cambiato nulla, siamo dimenticati da tutti. Ci sono famiglie per strada, e viviamo continuamente nell’ansia, che l’incendio possa riprendere e fare altri danni”. Così le famiglie evacuate dal palazzo di via Unita d’Italia, tra i quartieri di San Giusippuzzu e Fontanelle, in seguito al maxi incendio che ha devastato un magazzino di circa 500 metri quadrati, di un’azienda di prodotti alimentari, la sera dello scorso 15 giugno.
Complessivamente 16 nuclei familiari (le abitazioni sono 23) da quel giorno, hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni e trasferirsi altrove. E per queste famiglie, lasciate completamente da sole, è un continuo calvario. Con la paura di nuovi roghi, e il timore di furti.
“Abbiamo acquistato di tasca nostra e fatto collocare un cancello, per evitare che gli sciacalli possano accedere nello stabile – dice MariaRosa Guagliardo, una delle inquiline -. Nessuno si interessa di noi famiglie lasciate allo sbando. E non ci danno nessuno notizia, costretti a uscire soldi di tasca nostra per trovare gli alloggi, e quanto altro. Siamo vittime di burocrazie lunghe, e dell’incuranza. Vittime senza colpe. E disperati per aver fatto duri sacrifici, buttati al vento, e neanche padroni di una risposta”.
Le famiglie sgomberate, c’è chi paga ancora il mutuo, altre in grosse difficoltà economiche, sono letteralmente infuriate, per la situazione, che si è venuta a creare. Si sono affidate ad un legale, l’avvocato Rubino, il quale, avrebbe già avanzato richiesta di perizia tecnica della palazzina per verificare i danni. Si aspettano risposte.