Inaugurato a Porto Empedocle il monumento dedicato a due ufficiali aviatori

Inaugurato a Porto Empedocle il Monumento dedicato a due valorosi ufficiali aviatori. A precedere l’inaugurazione una Santa Messa nella chiesa Santissima Trinità officiata dall’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, per ricordare i due valorosi ufficiali del 156/mo stormo di Gioia del Colle: Tenente Colonnello Marco Cò 34 anni originario di Manerbio in provincia di Brescia e il Tenente Colonnello Giuseppe Cornacchia 35 anni di Chieti, facenti parte dell’Arma Aeronautica Ruolo Naviganti e Normale (Aarnn). Il Tornado il 20 agosto 1999 era decollato da Trapani, nel corso di una missione di addestramento a bassa quota. Quando si trovano sulla costa nei pressi di Porto Empedocle il velivolo accusa una grave avaria che compromette il pilotaggio dell’aereo. In simili casi l’equipaggio ha pochi attimi a disposizione per decidere di lanciarsi con il seggiolino eiettabile e salvare la vita abbandonando il velivolo a sé stesso. Ma la costa sottostante presenta un continuo suggerirsi di centri abitati e il velivolo senza guida sarebbe potuto precipitare sulle abitazioni sottostanti con le conseguenti immaginabili. Per evitare una simile tragedia l’equipaggio con una disperata manovra riesce a portare il velivolo sul mare, dove impatta violentemente causando la morte dei due giovani ufficiali. Nobile gesto di sublime altruismo. Un equipaggio molto preparato al quale erano stati affidati “compiti ardui”, come le missioni in profondità per neutralizzare la contraerea, i radar e tutti quegli obiettivi che potevano costituire un pericolo per la sicurezza delle forze alleate. Dopo la Santa Messa, si è svolta presso il Belvedere di via Spinola, la cerimonia di inaugurazione del monumento commemorativo dedicato agli ufficiali. Il monumento è formato dalla deriva di un Tornado (aereo su cui vi erano gli ufficiali) riportante il codice di matricola e gli stemmi dei reparti d’appartenenza; il basamento del monumento, semplice e lineare, riporta i colori del Tricolore ed è abbracciato da tre targhe commemorative in pietra lavica. Durante l’inaugurazione, due aerei Tornado hanno sorvolato i cieli di Porto Empedocle in onore dei due caduti. A scoprire il monumento sono stati: il Generale di Divisione Aerea Enrico Degni, il B. Generale Placido Casella (presidente Associazione Arma Aeronautica sezione di Catania) e il Sindaco di Porto Empedocle Calogero Martello; infine la benedizione del Vescovo Damiano e la conclusione degli intervenuti alla scopertura del monumento. Alla cerimonia erano presenti il Prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa, il comandante Provinciale Carabinieri di Agrigento Colonnello Vittorio Stingo, il comandante luogotenente Igor Sistilli con alcuni militari dipendenti della stazione di Porto Empedocle, altre autorità civili, militari e religiose della Provincia, i familiari delle vittime, le Associazioni d’Arma, il coordinatore provinciale ANC di Agrigento Giuseppe La Mendola e una rappresentanza di soci della sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ribera con il presidente Girolamo Angileri ed i soci Tommaso Blandi, Vincenzo Liuzzo e Calogero Bavetta. La realizzazione del monumento è stata pianificata dall’Associazione Arma Aeronautica (AAA) di Catania, con il supporto della città e della Pro Loco di Porto Empedocle.