Impianto di trattamento rifiuti a Montallegro, continua il braccio di ferro tra comune e ditta

Il Comune di Montallegro, nella persona  del Sindaco Giovanni Cirillo, con il patrocinio dell’Avvocato, Girolamo Rubino,  ha impugnato i provvedimenti autorizzativi ottenuti dalla Catanzaro Costruzioni  per la realizzazione di un impianto integrato per il trattamento e recupero di Frazione Organica da  Raccolta Differenziata (FORD) nel Comune di Montallegro, censurando, tra l’altro, il mancato  rispetto della distanza minima di 3 km tra il realizzando impianto ed il centro abitato dello stesso comune, come delimitato con la delibera commissariale del 30 del 21 giugno 2021.  A sostegno delle proprie censure, il Comune di Montallegro ha invocato anche la verificazione delle distanze eseguita dal Genio Civile di Agrigento, su richiesta della Giunta Regionale, nella  quale viene accertato che l’impianto dovrebbe sorgere a soli 2.550,89 mt.  Il TAR Palermo ha ritenuto necessario “che l’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità e l’Assessorato regionale territorio e ambiente rendano  documentati chiarimenti in ordine alle censure mosse dal comune ricorrente, avuto particolare riguardo alla distanza tra l’impianto per cui è controversia e il centro abitato del comune di  Montallegro, così come definito dalla delibera n. 30 del 21 giugno 2021 del commissario straordinario pro tempore” ed ha altresì ritenuto opportuno fissare la trattazione del merito del giudizio per l’udienza del 7 giugno 2023. Successivamente alla pronuncia del TAR Palermo, la Catanzaro Costruzioni ha proposto ricorso  incidentale sostenendo, in particolare, la asserita illegittimità della delibera commissariale del 30 del 21 giugno 2021 con la quale è stata adottata la perimetrazione del centro abitato di Montallegro. In particola, la Catanzaro Costruzioni ritiene che il Comune di Montallegro abbia adottato una perimetrazione del centro abitato più estesa di quella ritenuta consona dall’impresa. Nel corso del giudizio, tuttavia, il Comune di Montallegro, con la difesa del legale Girolamo Rubino, ha comunque ribadito che l’impianto della Catanzaro non rispetterebbe la distanza di 3 km dal centro abitato anche ove si prendesse in considerazione la perimetrazione ipotizzata dall’impresa proponente.  L’ultima parola sarà rimessa al TAR Palermo.